Archivio mensile:agosto 2015

CON I SOLDI DELLA POLITICA IL M5S COMPRA LIBRI PER UNA SCUOLA

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Il M5S non è solo il gruppo parlamentare. È una comunità composta da cittadini informati, attivisti e migliaia di eletti che ogni giorno compiono piccoli immensi gesti rivoluzionari.

A Montepulciano, per esempio, i consiglieri M5S Michele Abram e Mauro Bianchi, hanno rinunciato al 100% dei gettoni di presenza e dei rimborsi chilometrici e con questi soldi hanno comprato libri per una scuola primaria della città.

685 euro messi da parte in un anno. “Robetta” per coloro che preferiscono criticare che tagliarsi lo stipendio. Libri per noi. Libri per bambini. Perché leggere crea indipendenza e l’Italia ha bisogno di indipendenza quanto di onestà.

Stiamo facendo tutto questo dall’opposizione. Pensate a cosa faremo al governo. Metteteci alla prova. A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista

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ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI PER NON FAR VINCERE IL M5S !!! ROMA SI LIBERA CON LA DEMOCRAZIA

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se non si fosse trattato della capitale non ci sarebbe stato alcun dubbio sullo scioglimento degli organi consiliari. La monumentalità di quelle carte, tuttavia, parla da sola e indica anche quanto ancora c’è da fare per tornare alla normalità: visto che il sistema emerso, con le sue abitudini e collusioni, non si sradica in un attimo. E non è un caso, intanto, se alla procura di Roma il lavoro investigativo prosegue.”

Il Sole24Ore, 28 agosto 2015

“Il Ministero di Alfano ha deciso di non sciogliere il Comune di Roma per mafia, anche se Marino ha ancora in essere miliardi di euro di appalti con le ditte coinvolte in “Mafia Capitale” ed è quel sindaco che manda la polizia locale a scortare i funerali dei boss.

Ma la questione di merito non c’entra niente, era già tutto deciso: il premier a fine luglio ha salvato dall’arresto il Senatore Azzolini del partito di Alfano, in cambio Alfano ha salvato il Pd da nuove elezioni a Roma, che sicuramente perderebbero.

Inciuciano alla faccia nostra, mentre le imprese oneste non hanno opportunità di lavoro nelle opere pubbliche di Roma, i cittadini continuano a viaggiare su mezzi pubblici indegni e il buco di bilancio miliardario continua ad allargarsi. Roma si libera con la democrazia.

Il Pd la teme. Noi no. Andiamo al voto e diamo una nuova opportunità alla Capitale”.

Luigi Di Maio

Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana

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Il M5S, la prima forza di opposizione del Paese, irrompe nel meeting di Comunione e Liberazione.

Il deputato M5S Fantinati ha fatto quello che gli elettori di sinistra sognavano facesse – prima o poi – un leader di sinistra. È questo il punto. Gli “esperti” di politica non hanno ancora capito che i 5 Stelle hanno e avranno successo anche per questo: perché fanno (e dicono) quello che speravano che la “sinistra” italiana facesse in questi 20 anni. Lo scrivevo già ai tempi del primo V-Day, nel 2007, e i soliti esperti tonnati non capivano. I Cinque Stelle hanno un vasto seguito anche (non solo) per questo: perché hanno finalmente tolto il tappo a una bottiglia di indignazione (e di merda) che covava da più di due decenni, e che l’intellighenzia sterile “de sinistra” (da D’Alema a Vendola) si guardava bene dallo stappare. A volte un vaffanculo, e una reale opposizione, sono salutari. Salutari e liberatori. Chissà se gli “osservatori” della politica lo capiranno mai.

Andrea Scanzi

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Ecco l’intervento di Mattia Fantinati: 

“Vi ringrazio per l’invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l’ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti… I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all’anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l’inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell’arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per “il celeste” (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l’accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell’inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d’affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: “io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani”! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell’anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiania non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell’iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto “don Mercedes” (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la “Cooperativa Bianca” – La Cascina. Siete l’immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell’amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
Finmeccanica: l’azienda dell’ ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
– Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l’AD Descalzi accusato per corruzione)
Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all’uso – non dichiarato – di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d’azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un’altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non “si ammanicheranno” con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
– Cos’è comunione e liberazione?
– Che cosa rappresenta per la politica italiana?
– Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
– Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie”.

Mattia Fantinati, Portavoce M5s Camera

Bloccato il regalo ai mafiosi

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“Vi comunico una buona notizia. Oggi, 25 agosto 2015, entra ufficialmente in vigore la legge del Movimento 5 Stelle che cancella il regalo del governo ai prestanome mafiosi all’estero. Ci sono voluti 9 mesi per farlo approvare. Nove mesi per cancellare 6 paroline infilate in un decreto.
Praticamente un parto. Tutto ha avuto inizio nell’ottobre dell’anno scorso. In Senato arrivava un decreto del governo. Sul testo veniva richiesto un parere alla prima commissione Affari costituzionali e alla seconda commissione Giustizia. Si trattava di aggiornare le norme vigenti. Invece, ecco la sorpresa. Al comma 3 dell’articolo 85 del Codice (relativo ai “Soggetti sottoposti alla verifica antimafia”), venivano aggiunte sei parole: “che risiedono nel territorio dello Stato”. La “manina” del governo aveva colpito ancora, infilandole nottetempo nel provvedimento e regalando praterie ai prestanome mafiosi all’estero: grazie a quelle parole, le loro aziende avrebbero evitato la certificazione antimafia. Nessuno se n’era accorto. Noi sì. Di fronte all’evidente porcata, abbiamo convinto gli oltre 50 senatori riuniti nelle due commissioni – provenienti da tutti schieramenti politici – ad approvare all’unanimità un parere contrario al decreto, con invito a correggerlo. Niente da fare: il governo lo emanava tal quale (D. Lgs. 13 ottobre 2014 n. 153), salvando il regalo alla mafia. E il 26 novembre 2014 il decreto entrava in vigore. Subito abbiamo presentato un disegno di legge per cancellare quelle sei paroline (atto Senato n. 1685). Considerata la gravità e l’urgenza, abbiamo chiesto al presidente Grasso di farlo votare direttamente in commissione, evitando l’aula. Approvato il 21 gennaio in Senato, è stato poi trasmesso alle commissioni competenti dell’altro ramo. Finalmente, il 29 luglio il ddl del M5S è stato approvato anche alla Camera dei Deputati (atto Camera n. 2848), diventando legge dello Stato: Legge 6 agosto 2015, n. 121. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 agosto, oggi entra in vigore. Nove mesi per cancellare sei parole. E che strizzano l’occhio ai mafiosi. E questi “statisti” vorrebbero riformare la Costituzione, la scuola, il lavoro, le amministrazioni pubbliche? Ma per favore. Il M5S c’è, sempre vigile e attento. Non ve ne faremo passare una. Si chiama “opposizione”. Quella che mancava al nostro Paese da decenni e che il Movimento ha riportato in vita. E presto si chiamerà “governo”. Sarà un piacere”.
Vito Crimi, M5s Senato

NAUSEATI DAL PD

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Diceva Ennio Flaiano: “Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso del vincitore”.

Non credo che tutti gli italiani siano così, ma Renzi sicuramente sì: corre quando deve intestarsi la vittoria delle nostre bravissime pallavoliste (manco le avesse allenate lui), corre quando deve farsi accogliere da bambini che gli intonano dei cori in stile giovani balilla, corre a twittare quando spuntano dei dati economici (apparentemente) positivi.

Quando c’è una situazione positiva, Renzi gonfia il petto, tira la pancia in dentro (per quanto gli è possibile) e salta sul palcoscenico.

Quando invece Alfano ci fa fare figuracce internazionali;

Quando i Casamonica fanno sfoggio del loro potere con funerali in stile ‘Il Padrino’;

Quando i dati economici (apparentemente) positivi vengono smentiti dall’Istat;

Quando ogni mese il debito pubblico e la disoccupazione battono un nuovo record;

Quando c’è da arrestare un senatore degli amichetti di Ncd;

Allora Renzi corre, ma a farsi un viaggetto all’estero. E su Twitter tace.

L’addetto alle figuracce nel Pd è Matteo “L’arresto di Azzollini è inevitabile” Orfini. Quello che adesso vuole risolvere il problema di Mafia Capitale con una manifestazione del Pd il 3 settembre.

Per proporre cose del genere bisogna avere la faccia come il culo, ma quando c’è una figuraccia da mandare giù, la faccia di Renzi sparisce: e pensare che sarebbe perfetta.

Gianluca Castaldi

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Sono nauseato dal PD e dal suo tentativo di prendere in giro la gente.
Sono nauseato dalla pantomima del dopo Casamonica, sono nauseato dalla vergogna delle giustificazioni degli uomini che oggi rappresentano lo Stato.
Sono nauseato da Marino sindaco di Roma, sono nauseato dall’amministrazione romana del PD, perché avrebbero dovuto impedire la sconcezza di un corteo funebre (non autorizzato?) che sa tanto di sfregio in pieno volto alla nostra Italia.
Sono nauseato dal parroco della Chiesa, perché sono cresciuto con gli esempi di Don Peppe Diana, di Don Pino Puglisi, perché dire “NO” alla mafia è prima di tutto un dovere morale, soprattutto quando stringi fra le mani un Vangelo.
Sono nauseato da tutti coloro che giustificano e non si indignano, non combattono per una terra libera da queste porcherie, come se oramai tutto fosse scritto, dimenticandosi che questi fenomeni sono vivi da pochi decenni e che rispetto alla vita dell’uomo sono solo un granello di sabbia.
Sono nauseato da chi non vuole credere che la mafia può essere sconfitta e sono nauseato da coloro che non mettono in piedi azioni quotidiane per farlo.
Sono nauseato da Orfini e da tutto il PD nazionale perché non puoi sempre stare dalla parte giusta anche quando sei stato tu a pestare la merda.
Infine sono nauseato dal termine “Antimafia” perché Falcone e Borsellino lo hanno usato mai, che lo usi il PD oggi per me è un sollievo, vuol dire che la loro storia, quella di Giovanni e di Paolo, non ha nulla a che spartire col partito più indagato d’Italia.
Sono nauseato dal PD, per questo lo combatto, per la mia Italia libera!

Giancarlo Cancelleri