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LE INTERCETTAZIONI VANNO PUBBLICATE, TUTTE!

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Tanti giornali, anche importanti, stamattina affermano che io sarei stato a conoscenza della questione legata al ricatto a Rosa Capuozzo già da novembre. E ciò lo desumono da una riga di intercettazioni in cui il sindaco di Quarto afferma di avermi “avvertito”. Ma di cosa?

In realtà sarebbe bastato salire di qualche riga nella stessa telefonata per sentire il sindaco parlare del consigliere Nicolais. Ma a questo nessuno ci ha fatto caso.

L’intercettazione porta la data del 24 novembre scorso. Quello che potete vedere è lo scambio di messaggi avuto con Rosa Capuozzo qualche giorno prima. La questione è legata alla proposta di aumento dei gettoni di presenza perorata da Nicolais.

Un’istanza chiaramente contraria ai nostri principi e al nostro modo di agire.

Luigi Di Maio

 

Io non ho mai visto un Vice-presidente della Camera pubblicare addirittura gli screenshot delle sue conversazioni con il Sindaco di Quarto per mostrare la sua totale trasparenza. E Roberto Fico ha fatto altrettato. Attendiamo fiduciosi che Renzi pubblichi “gli scontrini” delle spese fatte da sindaco di Firenze o qualche “screenshot” su Banca Etruria!

Alessandro Di Battista

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#SalviniSenzaProfughi non ci sa stare: vota per tenerli in Italia

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Salvini a Bruxelles vota contro la redistribuzione dei profughi in Europa, li vuole tutti in Italia altrimenti finirebbe gli argomenti di cui parlare in televisione. Gli italiani hanno bisogno di soluzioni, come quella votata dal M5S ieri in Parlamento dal M5S che prevede la redistribuzione di 40.000 profughi, attualmente in Italia, negli altri Paesi d’Europa. Adesso è necessario cambiare al più presto il Regolamento di Dublino come proposto da un anno dal M5S e solo recemente dal governo. #SalviniSenzaProfughi tornerebbe a prendersela con i meridionali. Proponi la tua nei commenti e su Twitter con #SalviniSenzaProfughi: la Lega ti frega.

Quarantamila profughi lasceranno presto l’Italia per essere accolti da tutti gli altri Paesi europei. Nelle ultime settimane il Parlamento europeo ha votato a maggioranza due provvedimenti che impegnano gli Stati europei ad accogliere in totale 160 mila rifugiati: Italia, Grecia e Ungheria vedranno alleggerita la pressione sui loro confini a causa dell’ondata migratoria eccezionale. E’ un primo passo che l’Europa compie verso una redistribuzione obbligatoria e permanente delle quote dei richiedenti asilo, così come chiesto più volte dal Movimento 5 Stelle in Europa.

In aula Matteo Salvini e gli europarlamentari della Lega Nord hanno votato contro la redistribuzione di 40.000 profughi in Europa. Evidentemente preferiscono tenere tutti i profughi in Italia, altrimenti Salvini non avrebbe più argomenti di cui parlare nelle trasmissioni televisive. Non è la prima volta che la Lega vota pensando ai propri interessi di bottega. Lo ha fatto per tenersi i soldi pubblici (vedi la proposta di legge Boccadutri sul finanziamento pubblico ai partiti) e quando ha ritirato gli emendamenti sulla vergognosa riforma del Senatoper salvare Calderoli da un processo per diffamazione (vedi le offese alla Kyenge). Anche oggi è chiaro che, a differenza della Lega, il MoVimento 5 Stelle vota coerentemente con quanto dichiara e afferma in pubblico. Fa quello che dice.
Salvini ha giustificato il suo voto dicendo che l’Europa non si occupa di clandestini. Ovvio che non lo fa: le modalità relative alle espulsioni con accompagnamento alla frontiera sono di competenza degli Stati nazionali, tant’è che più volte sia la Merkel che Hollande hanno rimproverato al nostro governo di non fare abbastanza nell’identificare gli immigrati. Forse Salvini non se ne sarà accorto, ma ieri al Parlamento europeo non si votava sui clandestini ma sul ricollocamento dei rifugiati, quei profughi che scappano dalle guerre e hanno diritto all’accoglienza, così come recitano tutti i Trattati internazionali. Gli irregolari vanno espulsi e non ricollocati in altri Paesi, così come prevede la normativa nazionale, o almeno così dovrebbe essere secondo l’attuale normativa sull’immigrazione che porta il nome Bossi-Fini.
Adesso aspettiamo che l’Europa prenda in considerazione il superamento del regolamento di Dublino, firmato dal governo Lega-Berlusconi, che prevede che il profugo rimanga nel Paese dove viene fatto il primo riconoscimento. I Paesi che si rifiutano di accogliere i profughi da Italia, Grecia e Ungheria devono essere sanzionati con procedure di infrazione e multe, così come recita l’articolo 80 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea.
Al Consiglio europeo del prossimo 23 settembre, il governo italiano deve fermare Francia e Gran Bretagna pronte a sganciare bombe sulla Siria. L’Europa, Italia in testa, non può esportare armi e importare i profughi. Questa politica estera e di difesa che ha causato l’immigrazione selvaggia e disperata ha fallito.
Accettando, invece, la ricollocazione di 160 mila migranti, seppure con numeri ancora non sufficienti, ieri l’Europa è ritornata a chiamarsi Unione. Grazie al MoVimento 5 Stelle, non certo a Salvini.”