Archivi tag: condannati

#NoCamorra

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“La strada dell’onestà ha un prezzo. Il prezzo è dover essere, sempre, senza eccezione alcuna, al di sopra di ogni sospetto. Per farlo occorre marcare le differenze tra noi e chi ci ha governato finora in modo netto.
A Quarto, un Comune già sciolto due volte per mafia, dove il MoVimento 5 Stelle la scorsa estate è stata l’unica lista politica nazionale autorizzata a correre per le elezioni, lo abbiamo fatto espellendo un consigliere (poi indagato) perché fece pressioni politiche che contraddicevano il nostro programma. Alla prima avvisaglia abbiamo messo alla porta De Robbio e oggi abbiamo preso consapevolezza di aver inflitto un grande colpo al malaffare.
Non ci siamo piegati, non si è piegata Rosa Capuozzo e lo dimostrano gli atti della Procura, che nella vicenda la considerano parte lesa. Questo per noi è un vanto, la testimonianza diretta che un’altra politica, ma soprattutto un altro Paese è possibile.
Ciononostante, è altrettanto naturale che quando una forza come il M5S cresce con tale rapidità questa possa divenire appetibile, anche per chi, come la mafia, negli ultimi 30 anni è stata abituata a stringere accordi e legami con il sistema partitico di centrodestra e centrosinistra. Viviamo nel Paese delle 5 organizzazioni criminali: Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Sacra corona unita, Camorra e oggi, anche grazie al PD, Mafia capitale. Per questo occorre essere ancor più esemplari, soprattutto a Quarto dove c’è il sospetto che alcuni voti fossero stati inquinati.
Dobbiamo dare segnali forti, coraggiosi, in totale discontinuità rispetto a quelli dati dai partiti. Occorrono decisioni ferme per dimostrare che nessun infiltrato controllerà mai il M5S. E siamo pronti a tornare alle urne quando vi è il sospetto che qualcuno ci abbia provato.
Noi siamo il M5S e l’esempio vale più di qualsiasi poltrona. Noi dobbiamo garantire il M5S tutto e per questa ragione chiediamo con fermezza a Rosa Capuozzo di dimettersi e far tornare ad elezioni Quarto.”
MoVimento 5 Stelle

Basta fango sul M5S #PdStaiSereno

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Le elezioni si avvicinano ogni giorno che passa, non nel 2018 come dice il Bomba ma tra 6 mesi milioni di italiani saranno chiamati al voto per rinnovare 1.200 amministrazioni locali, tra cui quelle di Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli. La macchina del fango del PD contro il M5S si muove alimentata dalla loro paura di perdere. A ogni nuovo sondaggio che dà il M5S in crescita, corrisponde un attacco mediatico da parte del Partito Democratico. Più il M5S raccoglie consensi nel Paese, più il Pd si affanna per delegittimarlo.
I piddini, spaventati dalla presa di coscienza dei cittadini delle balle raccontate dal governo – testimoniata dal flop della giornata dei banchetti e dal calo degli iscritti Pd passati dagli 831.042 del 2009 ai 366.641 del 2014 con una diminuzione del 55% – infamano l’operato dei sindaci 5 Stelle per convincere che il MoVimento non è pronto a governare.

Loro che hanno governato per decenni il Paese, lasciato i Comuni in brache di tela e i bilanci in rosso, loro che hanno amministratori locali indagati e arrestati un po’ ovunque, se la prendono con chi onestamente e con coraggio ripulisce le città dal loro lordume.
Gli schizzi di fango sono diffusi quotidianamente dall’Unità, organo di partito sostenuto da soldi pubblici e i cui debiti vengono pagati dai cittadini italiani, e dalla batteria di polli parlamentari sempre pronti a rilasciare dichiarazioni in serie quando non sanno nemmeno di cosa parlano. Gli altri giornali come La Stampa e il Fuffington Post invece di verificare le notizie pubblicano per compiacenza e gonfiano questa bolla mediatica fatta di menzogne. Ma è inutile: la verità è sotto gli occhi di tutti. Nonostante tutti i vostri sforzi non vi crede più nessuno. Il fango sul M5S è inutile, spargerlo vi fa perdere tempo, sonno e salute. Non agitatevi, gli italiani hanno il potere di mandarvi a casa e far governare i cittadini onesti.#PdStaiSereno: è la democrazia.

Diglielo anche tu su Twitter!

I 5 Stelle “cacano ‘o cazz” !!!

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A combattere l’arroganza del Pd e di De Luca abbiamo i nostri sette consiglieri regionali campani che per la prima volta in quella Regione stanno facendo OPPOSIZIONE.
Valeria Ciarambino e gli altri 6 eletti del MoVimento Cinque Stelle Campania stanno mettendo in seria difficoltà la Giunta De Luca.

In una telefonata i cui contenuti son stati diffusi ieri ascoltiamo il Vice Presidente della Regione che sgrida il suo capogruppo, colpevole di aver assecondato la nostra richiesta di chiarimenti sulle vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo il governatore: “Ne Mario – ha detto al presidente dei consiglieri regionali dem – tu nun puo’ ffa’ na cosa e chesta a Enzo De Luca. Tu si’ o capogruppo, ne’ Mario…“, ha urlato il vice di De Luca al presidente del gruppo regionale Pd, che sembrava incline a una discussione, come chiede la minoranza dem e l’opposizione “Nun ppo ffa’ chest, co’ e’ Cing stelle ca cacano o cazz!
Traduzione dal dialetto salernitano ad italiano: “Mario, non puoi fare una cosa del genere a Vincenzo De Luca. Tu sei il capogruppo, non puoi fare questo, con il Movimento 5 Stelle che ci sta rompendo le scatole!“.
È fantastico: noi ne usciamo sempre alla grande. Sono veramente orgoglioso di appartenere a questa comunità di persone perbene.
La loro arroganza gli sarà letale. La Campania torni subito al voto!

Luigi Di Maio

IL SORPASSO…. E COSA FA IL PD?

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Giuseppe Lauricella, parlamentare Pd, si è inventato la clausola anti-M5S per evitare che possa vincere le elezioni.

Senza alcun pudore nella relazione del disegno di legge per modificare l’Italicum scrive: “Se si mantiene il ballottaggio si rischia al secondo turno un “effetto Parma (dove il M5S ha vinto al ballottaggio come in molti altri Comuni, ndr)” di dimensioni nazionali“. C’è il rischio che i cittadini scelgano il M5S come sta emergendo dai recenti sondaggi e non il Pd, un partito che candida indagati e condannati, che è dentro i principali scandali giudiziari italiani (EXPO, MOSE, Mafia Capitale solo per citarne alcuni) e nulla fa se non annunci.
Il M5S al governo è un rischio inaccettabile per le poltrone e i privilegi dei partiti. Quindi Lauricella propone di abolire il ballottaggio e di dare premio di maggioranza soltanto nel caso in cui una lista superi il 40% dei consensi. E se nessuno oltrepassa questa soglia governo di coalizione. L’unico obbiettivo del Pd è impedire al M5S di andare al governo, e lo fa come i bari, cambiando la legge elettorale. Metteranno il premio di coalizione al posto di quello di lista? E se il M5S continua a crescere e il Pd a sprofondare e supera la coalizione cosa si inventano? Il premio condannati? Chi ha più condannati ha la maggioranza? Il Pd vincerebbe a mani basse senza bisogno di coalizione. La legge elettorale va inserita nella Costituzione per sottrarla ai partiti bari e garantire democrazia e rappresentanza ai cittadini.

ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI PER NON FAR VINCERE IL M5S !!! ROMA SI LIBERA CON LA DEMOCRAZIA

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se non si fosse trattato della capitale non ci sarebbe stato alcun dubbio sullo scioglimento degli organi consiliari. La monumentalità di quelle carte, tuttavia, parla da sola e indica anche quanto ancora c’è da fare per tornare alla normalità: visto che il sistema emerso, con le sue abitudini e collusioni, non si sradica in un attimo. E non è un caso, intanto, se alla procura di Roma il lavoro investigativo prosegue.”

Il Sole24Ore, 28 agosto 2015

“Il Ministero di Alfano ha deciso di non sciogliere il Comune di Roma per mafia, anche se Marino ha ancora in essere miliardi di euro di appalti con le ditte coinvolte in “Mafia Capitale” ed è quel sindaco che manda la polizia locale a scortare i funerali dei boss.

Ma la questione di merito non c’entra niente, era già tutto deciso: il premier a fine luglio ha salvato dall’arresto il Senatore Azzolini del partito di Alfano, in cambio Alfano ha salvato il Pd da nuove elezioni a Roma, che sicuramente perderebbero.

Inciuciano alla faccia nostra, mentre le imprese oneste non hanno opportunità di lavoro nelle opere pubbliche di Roma, i cittadini continuano a viaggiare su mezzi pubblici indegni e il buco di bilancio miliardario continua ad allargarsi. Roma si libera con la democrazia.

Il Pd la teme. Noi no. Andiamo al voto e diamo una nuova opportunità alla Capitale”.

Luigi Di Maio