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I cittadini sono il bancomat dei partiti con la #BoccadutriCard

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Qual è la priorità del governo e di tutti i partiti dal Pd, alla Lega passando per Forza Italia e Sciolta Civica? Prendere i soldi dei cittadini per incassare i finanziamenti pubblici senza alcun controllo come prevede la leggina Boccadutri, senza la quale quest’anno sarebbero rimasti a bocca asciutta. Oggi i portavoce del M5S hanno mostrato in Aula la BoccadutriCard, ma loro non hanno provato alcuna vergogna. Anzi, non vedono l’ora di usarla.

“Ecco come abbiamo accolto il Bomba oggi in Senato. Lui aveva fretta di parlare di “importantissimi temi europei“, per nascondere l’enorme porcata di oggi: la votazione lampo sulla legge boccadutri, quella che permette ai partiti di intascarsi i rimborsi elettorali senza controlli.
Non si smentiscono mai!”

M5S Senato

I NUOVI PADRI COSTITUENTI DI RENZI…

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Perché ci meravigliamo? Dobbiamo iniziare a considerarli per quello che sono, dobbiamo smetterla di sperare che non siano degli ipocriti.
Dicevano di tenere alla nostra salute, ma a luglio hanno tagliato 2,3 miliardi di euro alla sanità, obbligandoci al pagamento di circa 200 esami diagnostici, tra cui le tac.
Si riempivano la bocca con la tutela delle donne, ma ai senarori D’Anna e Barani hanno dato solo 5 giorni di sospensione per i gesti sessisti contro Barbara Lezzi e Paola Taverna – ai deputati M5S inflissero 15 giorni solo per aver gridato alla Camera la parola “onestà”.

Io non mi meraviglio che il Pd di Matteo Renzi faccia queste cose. Io mi meraviglio di chi li vota ancora.
L’ipocrisia fa perdere credibilità alle istituzioni. Liberiamocene.

Luigi Di Maio

A questi due trogloditi, nonché macellai della costituzione, 5 giorni di sospensione per aver offeso con gesti sessisti una senatrice incinta.

A me 15 per aver osato gridare in aula la parola “onestà”. Vi sembra giustizia? Forse se avessi detto la parola “omertà” al posto di “onestà” mi avrebbero fatto sottosegretario del governo non credete?

La verità è che tutte le ingiustizie che subite tutti quanti vuoi al di fuori del “palazzo” noi le subiamo dentro. Viviamo le stesse vostre frustrazioni, siamo cittadini come voi e provano ogni giorno a trattarci come trattano voi, ovvero come stracci, come pietre che rotolano. Ma andremo al governo, ve lo prometto, e questi personaggi stomachevoli dovranno trovarsi un lavoro. A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista

Il Pd si intasca 5,5 milioni di finanziamento pubblico

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Il finanziamento pubblico ai partiti non è stato abolito. Non è stato abolito dopo il referendum del 1993 nonostante la volontà di milioni di italiani e non è stato abolito dai tweet di Letta. Ha semplicemente cambiato nome e forma. Ora si chiama due per mille ai partiti, ma sono soldi pubblici, non libere donazioni. Sono tasse già pagate dal cittadino tramite la dichiarazione dei redditi che vedrà rinnovata la sede del partito vicino casa e la scuola che invece crolla in testa al figlio.

Il Pd ha esultato perchè si è intascato 5,5 milioni di soldi pubblici che potevano essere usati per istruzione, sanità, trasporti, per rimpinguare le sue casse.

Quest’anno il totale a cui possono attingere i partiti è di circa 10 milioni di euro, saliranno a 27,7 milioni nel 2016 e 45 nel 2017. Nel 2018 se il M5S sarà al governo non ci sarà un centesimo pubblico destinato ai partiti.

Il M5S ha rinunciato al due per mille per lo stesso motivo per cui ha rifiutato 42 milioni di euro di rimborsi elettorali nel 2013: non vuole soldi pubblici e sostiene le sue iniziative con le libere donazioni di attivisti e simpatizzanti, come sta accadendo in questi giorni per Italia 5 Stelle che si terrà il 17 e 18 ottobre a Imola.

Soldi, soldi, soldi. Il Pd ha bisogno di soldi. Toglietegli i soldi e non rimane più nulla.