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Il governo regala 120 milioni di euro agli editori #PropagandaDiRegime

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Scena uno. Aprile 2014:
Matteo Renzi, nella sala stampa di Palazzo Chigi, annuncia il decreto sugli 80 euro di bonus Irpef e i relativi tagli di spesa per finanziarlo: una slide dice che i bandi di gara dal 2015 sarebbero stati pubblicizzati solo online – e non più con (l’obbligatoria) “pubblicità legale” sui giornali di carta – e così lo Stato “risparmierà 120 milioni di euro l’anno”.

Scena due. Giugno 2014:
Arriva l’emendamento con cui tutto viene rinviato al 1° gennaio 2016.

Scena tre. Giugno 2015:
Un emendamentino firmato dai relatori in Senato (uno del Pd e uno di Forza Italia) al nuovo codice degli appalti cerca di cancellare l’obbligo di pubblicizzare i bandi di gara solo online: prima viene approvato, poi – e siamo a ottobre 2015 – bocciato. Insomma, gli editori stanno per perdere una torta che nel 2014 gli ha fruttato 120 milioni.

Scena quattro. 30 dicembre 2015:
In Gazzetta Ufficiale arriva il solito decreto Milleproroghe. Tra le altre mille c’è anche la proroga per il passaggio della “pubblicità legale” online: gli editori, per tutto il 2016, continueranno a incassare.
Giuseppe L’Abbate, portavoce M5S Camera

#SilvioGoditiLaVecchiaia, al futuro dell’Italia ci pensa il M5S

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Silvio Berlusconi è entrato da poco nel suo ottantesimo anno d’età. Oggi è un arzillo vecchietto che nella vita ne ha viste tante, compresi i servizi sociali per la condanna per frode fiscale.

E’ stato amico di Craxi che gli ha permesso di costruire il suo impero con un decreto, ha conosciuto persone con un passato torbido come Mangano e altre con un futuro certo (dietro le sbarre) come Dell’Utri. Ha creato personaggi mitologici come Brunetta, Gasparri e tra i recenti Yoghi-Toti. Ha illuso milioni di italianiper bene con il contratto da Vespa e la storia della rivoluzione liberale mai arrivata. Si è trovato di fronte un’opposizione ridicola con nemici pericolosi come Violante che si vantò di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi per non turbare i suoi affari, i veri ispiratori della sua attività politica per 20 anni. Si è divertito. Finchè non è arrivato il M5S e lo ha cacciato dal Senato segnando la fine della meteora politica di Forza Italia, che oggi stenta ad arrivare al 10%, è scomparsa dal territorio e sta fallendo dal punto di vista finanziario.

Alle europee ha toppato, ha fatto campagna elettorale in tutte le tv per il Bomba, aiutando a farlo arrivare al 40% e poi si è accorto che è uno da cui non comprerebbe neppure una caramella. Ha provato a puntare tutto su Salvini finchè ha capito che anche lui è una mezza cartuccia. Conserva comunque una certa lucidità. Sa che il M5S vincerà al ballottaggio previsto dall’Italicum e che i giovani portavoce del M5S sono molto più credibili degli stantii dirigenti di Forza Italia. La presa di coscienza improvvisa l’ha però portato alla farneticazione, capita ai vecchietti. L’hanno lasciato da solo al computer e ha scritto su Facebook che scenderà nuovamente in campo per scongiurare la vittoria del M5S. Lo capisco,quando si è troppo vecchi si teme il cambiamento. Berlusconi può stare tranquillo. Il M5S ha già provveduto a cancellarlo politicamente, a far sparire le sue aziende ci penserà il mercato, l’avvento della banda larga e i dirigenti mediocri incapaci di rinnovare il suo business. Alla sua età non è consigliato lo stress della campagna elettorale e i milioni di euro che butterebbe per la campagna meglio goderseli in pensione con più soddisfazione. #SilvioGoditiLaVecchiaia. Anche se ormai abbiamo capito che il Pd è peggio di te, danni ne hai fatto abbastanza: al futuro dell’Italia ci pensa il M5S.

“CATTOLICI” DEL PD: DOVE SIETE FINITI ?

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Anche Famiglia Cristiana (non proprio un giornale eversivo) chiede al Ministro Pinotti (Ministro della Difesa, PD) se “sia davvero legale vendere armi all’Arabia Saudita”.

I sauditi, indicati da tutti come sostenitori indiretti dei fondamentalisti, stanno bombardando da mesi i ribelli sciiti in Yemen. Ovviamente questi bombardamenti hanno già prodotto migliaia di vittime civili (di cui 830 tra bambini e donne).

Ebbene sono state trovate bombe di fabbricazione italiana in Yemen. La Pinotti dice che è tutto regolare e che l’Italia vende armi a norma di legge. Eppure l’Italia nel 1990 si è dotata di una buona legge, la 185, che vieta espressamente le esportazioni di tutti i materiali militari e loro componenti verso i Paesi in stato di conflitto armato.

Il PD al posto di attaccare ogni giorno il M5S si muovesse! Vanno bloccate immediatamente le forniture di armi a tutti gli sceicchi.

I sauditi stanno comprando mezza Europa ma l’interesse nazionale e la sicurezza degli italiani è più importante degli affari che si fanno con i sistemi d’arma.

Alessandro Di Battista

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L’HA DETTO IL PAPA SABATO SCORSO

“Oggi si dice che tante cose non si possono fare perché manca il denaro. Eppure il denaro c’ è sempre per fare alcune cose e manca per farne altre. Ad esempio il denaro per acquistare armi si trova, per fare le guerre, per operazioni finanziarie senza scrupoli, si trova. Di questo solitamente si tace; si sottolineano molto i soldi che mancano per creare lavoro, per investire in conoscenza, nei talenti, per progettare un nuovo welfare, per salvaguardare l’ambiente.

Il vero problema non sono i soldi, ma le persone: non possiamo chiedere ai soldi quello che solo le persone possono fare o creare. I soldi da soli non creano sviluppo, per creare sviluppo occorrono persone che hanno il coraggio di prendere l’iniziativa”.

Non si dialoga con chi finanzia il terrorismo

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foto: Renzi con il Principe ereditario e Ministro dell’Interno dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Nayef, durante la sua visita a Riad l’8 e il 9 novembre.

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Il Pd non ha paura di Grillo. Piuttosto: gli italiani hanno paura del M5S? Perché li ho ascoltati in tv, ho sentito dire che per risolvere le drammatiche vicende di questi giorni bisogna dialogare con l’Isis, tagliare i fondi alla Difesa per finanziare il reddito di cittadinanza e riaprire l’ambasciata in Siria. Vi sembrano risposte all’altezza del problema?Debora Serracchiani, vicesegretario Pd.
La Serracchiani ha problemi di udito, o di intelletto, o più semplicemente segue la linea del suo partito di dire sempre e comunque il contrario della verità. Il M5S in Tv, sul blog, su Facebook, nelle piazze ha detto che per eliminare l’ISIS bisogna togliergli la benzina, troncare tutti i finanziamenti che gli arrivano dai Paesi amici dei terroristi tra cui l’Arabia Saudita che il Bomba ha incontrato qualche giorno fa.

Il M5S ha ribadito che bisogna smettere di armare questi Paesi mentre la scorsa settimana è partito dalla Sardegna un carico di bombe per l’Arabia Saudita e il governo ha venduto armi al Kuwait (altro Paese colluso con i terroristi) per miliardi di dollari. E’ necessario inoltre togliere le sanzioni alla Russia e potenziare le risorse per la sicurezza e per l’intelligence, come richiesto dal M5S in Parlamento tramite un emendamento bocciato dal Pd. Per finanziare il reddito di cittadinanza sono previsti tagli alla spese inutili degli armamenti, come gli F35. Gli italiani non hanno paura del M5S, ma di un governo incapace ed inetto che si concentra sugli avversari politici anzichè su come fronteggiare l’emergenza terrorismo.

Serracchiani, sturati le orecchie.

VOTIAMOLI VIA !!!

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Ci risiamo! Ecco che il PD riprova ad infilare nella stabilità emendamenti a favore delle lobby del gioco d’azzardo! Lo fa con l’emendamento Santini 48.02 che limita di nuovo il potere di Regioni e Comuni nel combattere l’azzardopatia e di fatto spiana la strada ai ricorsi delle società del gioco d’azzardo contro le amministrazioni che limitano il fenomeno. Con ottima possibilità per le lobby dell’azzardo di vincerli.

Andiamo nei dettagli e spieghiamo il trucco di questo emendamento. Nel comma 2 dell’emendamento è scritto chiaramente: “le Regioni e i Comuni conformano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni della presente legge che costituiscono disposizioni di coordinamento nazionale in material di gioco, astenendosi dall’introdurre misure o assumere azioni idonee a vanificare l’unitarietà del quadro regolatorio nazionale di fonte primaria in materia di giochi pubblici”.

Avete letto bene si dice chiaramente ‘ astenendosi dall’introdurre misure o assumere azioni idonee a vanificare l’unitarietà del quadro regolatorio nazionale’ in pratica addio ai Comuni e le Regioni virtuose che vogliono limitare il fenomeno dell’azzardopatia che oramai colpisce quasi un milione di cittadini!

Grazie ai portavoce al senato è stato smascherato questo subdolo tentativo del PD di fare gli interessi delle lobby. E questo è solo l’inizio! Ogni anno la manovra finanziaria è terreno fertile per queste sanguisughe della società ma noi continueremo a tenere gli occhi aperti!

APRISCATOLE IN FUNZIONE!

MoVimento 5 Stelle Senato MoVimento 5 Stelle Camera