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Reggio Emilia e la ‘ndrangheta

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Potevamo fare come tutti gli altri. Si passava al gruppo misto, 13.000 euro al mese e zero preoccupazioni. Fai “l’onorevole” e ti godi la bella vita. Lavori dal martedì al giovedì pomeriggio e i fine settimana fai il tour delle SPA. Potevamo farlo. Lo fanno in tanti.

Io spero che si veda il nostro impegno. L’amore che abbiamo per l’Italia, gli italiani, la legalità, la giustizia sociale, le istituzioni inquinate da questi “papponi” senza scrupoli.

SABATO prossimo (sab 13) alle 15.00 sarò a Guidonia (Roma). Faremo un corteo per chiedere le elezioni. Ci vediamo davanti alla stazione in Piazza Baracca e cammineremo insieme fino al comune in Piazza Matteotti. Guidonia è stata divorata dall’illegalità e va liberata.

Poi prenderò un treno direzione Reggio Emilia. La “capitale del PD” ha un enorme problema con la ‘ndrangheta. Lo stesso sindaco Vecchi ha comprato casa da un arrestato nell’operazione anti-mafia “Aemilia”. Nessuno ne parla eppure il futuro dei reggiani se lo sono mangiati gli ‘ndranghetisti grazie alla politica. Sarò in piazza, TUTTA LA NOTTE, davanti al comune. Portatemi qualcosa, un bicchiere di vino caldo o un piatto di tortelli.

Perchè degli “onorevoli” (come ci chiamano) decidono di passare una notte intera in piazza? Perchè vogliamo liberare questo paese. A Reggio ci sono migliaia di elettori del PD onesti. Massimo rispetto per voi ma scendete in piazza con noi. Abbiamo lo stesso obiettivo. Un presente dignitoso e un futuro giusto per i nostri figli.

Alessandro Di Battista

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#OrfiniScroccone

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“Orfini è il Presidente del PD e prende per il culo i romani. Ci dice che lui voleva pagare ma che il comune (amministrato dal PD) non gli ha chiesto i soldi.
Il commissario Tronca ha il dovere di sfrattare immediatamente gli “orfini’s” dalla sede del PD che non paga da anni. Quelle mura sono dei romani, non del partito di Buzzi e Carminati.
Ma che razza di Paese siamo? Se un imprenditore non paga una tassa (tra l’altro da usurai) arriva subito Equitalia. E il Comune cosa ha fatto? Fanno gli sceriffi solo con i dipendenti del Colosseo?
Orfini, ripeto, è il Presidente di un partito di scrocconi che si è rubato centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali. Ma dove finiscono questi soldi se neppure ci pagano le sedi?
Con il M5S al governo della capitale i debiti li pagano i partiti, non i romani!

Alessandro Di Battista

DIFFONDETE QUESTO UMILE APPELLO!

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MESSAGGIO AGLI ESPONENTI DEL PD: NON RIUSCIAMO A STARVI DIETRO!

Volevamo fare il tour dei comuni PD con indagati e condannati ma è impossibile, dovremmo stare sempre in viaggio. Ogni giorno ne esce uno nuovo.

Oggi hanno indagato per corruzione elettorale persino il Presidente della Basilicata Marcello Pittella (tra l’altro fratello di Gianni Pittella, capo-gruppo dei socialisti al Parlamento europeo). La media è impressionante. Quelli di Forza Italia erano principianti al confronto. Datevi una regolata!

Alessandro Di Battista

Ricapitoliamo le notizie che dovrebbero dare i TG della TV pubblica ma che non daranno mai.

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1. Hanno condannato per truffa ai danni dell’INPS il consigliere regionale pugliese Ernesto Abaterusso. Ovviamente del PD. 18 mesi di carcere. Curriculum insomma.

2. Sotto indagine anche 3 ex-assessori di Marino: Caudo, Cattoi e Leonori. Nomine irregolari. Nulla di nuovo insomma.

3. Il Comune di Viterbo amministrato dal PD è in crisi. Sindaco sfiduciato dai piddini stessi. Forse lo butteranno giù dal notaio. Insomma un caos incredibile ma non si tratta di un comune a 5 stelle. Quindi silenzio!

4. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino (tra l’altro marito di Monica Cirinnà), PD, già assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma, nonché ex-vicepresidente della Regione Lazio, ha appena ricevuto un avviso di garanzia (arrivato anche alla sua giunta) per abusi edilizi e ampliamenti non legittimi rispetto ai chioschi sulle spiagge libere di Fregene, Focene e Maccarese.

5. Ennesimo avviso di garanzia per Vincenzo De Luca. Stavolta si tratta di “falso in atto pubblico”.

In un paese normale queste vicende riceverebbero molta attenzione. In una “dittatura mediatica”, al contrario, si parla ancora di Quarto!

Alessandro Di Battista

Il M5S ad Arezzo con i risparmiatori truffati #Etruria

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il M5S ad Arezzo in Piazza San Jacopo assieme ai risparmiatori che hanno perso i loro risparmi in Banca Etruria a seguito del decreto salva banche.
Ricapitoliamo:

1. Banca Etruria perde milioni. Li perde perché i boss della banca danno denari ad amici degli amici (anche alle fondazioni renziane).

2. Nel frattempo Banca Etruria prende per il culo migliaia di italiani. Gli vende obbligazioni rischiosissime facendogli credere che siano titoli sicuri.

3. In Banca Etruria è consigliere di amministrazione PapàBoschi, quella gran brava persona di PapàBoschi.

4. PapàBoschi diventa vice-presidente dopo che sua figlia, Maria “Etruria”, diventa Ministro del governo Renzi.

5. PapàBoschi viene multato da Bankitalia per gravi inadempienze.

6. PapàBoschi andava a chiedere aiuto per Banca Etruria ad un massone della Prima Repubblica, amico di Licio Gelli, condannato per il crac del Banco Ambrosiano (quello per cui venne “suicidato” Roberto Calvi) e attualmente sotto indagine per l’associazione segreta P3. Sotto indagine insieme a lui anche Denis Verdini, quel Verdini che ha dato i suoi voti alla riforma della Costituzione targata Maria “Etruria” Boschi e che in cambio ha già ottenuto qualche poltrona prestigiosa in Senato.

7. PapàBoschi venne accusato qualche anno fa (poi prosciolto) per estorsione e turbativa d’asta. Di mezzo c’è la vendita di una grande tenuta.

8. Il giudice che archiviò il caso, Roberto Rossi, venne promosso Procuratore di Arezzo dopo l’archiviazione.

9. Il giudice Roberto Rossi divenne consulente di Palazzo Chigi sotto Letta. Ovviamente confermato da Renzi. E’ lui il giudice che segue attualmente il caso Banca Etruria.

10. Al CSM (consiglio superiore della magistratura) Rossi disse di non conoscere PapàBoschi

Queste sono solo alcune delle informazioni che riguardano Banca Etruria, la banca riconducibile alla famiglia Boschi. Ora spetta a noi dimostrare di essere cittadini e non SUDDITI!
Questa gente deve pagare per il dolore che ha causato a migliaia di italiani.

Alessandro Di Battista