Archivi categoria: Giustizia

FREGA NORD…

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Cioè l’autore della riforma sanitaria in Lombardia arrestato per tangenti sulla sanità? Ma è uno scherzo?

Quando vi tocca aspettare un anno e mezzo per una tac pensate alla corruzione nella sanità. Quando vedete ospedali fatiscenti pensate alla corruzione nella sanità. Quando vostro figlio, laureato in medicina con lode, cercherà lavoro a Parigi o a Londra pensate alla corruzione nella sanità.

Quando la stampa di regime prenderà per il culo qualche candidato del M5S (cercando tra i 200 candidati a Roma qualche “particolarità”) pensate che i politici di professione, quelli che ci sanno fare davanti alle telecamere, sono anche professionisti di tangenti. A voi la scelta. Qualunque essa sia. Purché consapevole.

Alessandro Di Battista

#OrfiniScroccone

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“Orfini è il Presidente del PD e prende per il culo i romani. Ci dice che lui voleva pagare ma che il comune (amministrato dal PD) non gli ha chiesto i soldi.
Il commissario Tronca ha il dovere di sfrattare immediatamente gli “orfini’s” dalla sede del PD che non paga da anni. Quelle mura sono dei romani, non del partito di Buzzi e Carminati.
Ma che razza di Paese siamo? Se un imprenditore non paga una tassa (tra l’altro da usurai) arriva subito Equitalia. E il Comune cosa ha fatto? Fanno gli sceriffi solo con i dipendenti del Colosseo?
Orfini, ripeto, è il Presidente di un partito di scrocconi che si è rubato centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali. Ma dove finiscono questi soldi se neppure ci pagano le sedi?
Con il M5S al governo della capitale i debiti li pagano i partiti, non i romani!

Alessandro Di Battista

DIFFONDETE QUESTO UMILE APPELLO!

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MESSAGGIO AGLI ESPONENTI DEL PD: NON RIUSCIAMO A STARVI DIETRO!

Volevamo fare il tour dei comuni PD con indagati e condannati ma è impossibile, dovremmo stare sempre in viaggio. Ogni giorno ne esce uno nuovo.

Oggi hanno indagato per corruzione elettorale persino il Presidente della Basilicata Marcello Pittella (tra l’altro fratello di Gianni Pittella, capo-gruppo dei socialisti al Parlamento europeo). La media è impressionante. Quelli di Forza Italia erano principianti al confronto. Datevi una regolata!

Alessandro Di Battista

L’#IndagatoPd del giorno: Valter Nebbiai, ex assessore Livorno

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All’inizio era un forte sospetto ma oggi è qualcosa di più. Quando è stato annunciato che la magistratura avrebbe passato ai raggi X le carte dell’Aamps, la municipalizzata ambientale del comune di Livorno, è scattato il panico fra gli ex amministratori Pd che hanno strumentalizzato i sindacati per opporsi al piano di risanamento della giunta labronica guidata da Nogarin. Ricordate le balle del Pd su tutti i giornali e su tutte le tv a proposito di Nogarin? Arrivarono addirittura le minacce al sindaco M5S. Oggi si capisce il perchè di questo livore: è arrivato il primo avviso di garanzia per l’ex assessore al Bilancio di Livorno, Valter Nebbiai, Pd ovviamente, per falso in bilancio e abuso d’ufficio: avrebbe, tra l’altro, concesso a una ditta uno sconto da 250mila euro sul debito Tia, finendo per alterare il bilancio 2013 dell’Aamps. Ma, a quanto pare, il meglio deve ancora venire. La procura di Livorno, con il nucleo tributario della guardia di finanza, infatti, sta conducendo un’inchiesta che promette di diventare un terremoto giudiziario. E ci sarebbero altri otto iscritti sul registro degli indagati.
Alla base di tutto, il dossier compilato dagli ispettore del ministero dell’Economia, che cristallizza la situazione al dicembre 2012, fra anomalie su premi e ricompense a favore degli amministratori della società. Come dire, l’avevamo detto. Chi sarà il prossimo?

Il M5S ad Arezzo con i risparmiatori truffati #Etruria

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il M5S ad Arezzo in Piazza San Jacopo assieme ai risparmiatori che hanno perso i loro risparmi in Banca Etruria a seguito del decreto salva banche.
Ricapitoliamo:

1. Banca Etruria perde milioni. Li perde perché i boss della banca danno denari ad amici degli amici (anche alle fondazioni renziane).

2. Nel frattempo Banca Etruria prende per il culo migliaia di italiani. Gli vende obbligazioni rischiosissime facendogli credere che siano titoli sicuri.

3. In Banca Etruria è consigliere di amministrazione PapàBoschi, quella gran brava persona di PapàBoschi.

4. PapàBoschi diventa vice-presidente dopo che sua figlia, Maria “Etruria”, diventa Ministro del governo Renzi.

5. PapàBoschi viene multato da Bankitalia per gravi inadempienze.

6. PapàBoschi andava a chiedere aiuto per Banca Etruria ad un massone della Prima Repubblica, amico di Licio Gelli, condannato per il crac del Banco Ambrosiano (quello per cui venne “suicidato” Roberto Calvi) e attualmente sotto indagine per l’associazione segreta P3. Sotto indagine insieme a lui anche Denis Verdini, quel Verdini che ha dato i suoi voti alla riforma della Costituzione targata Maria “Etruria” Boschi e che in cambio ha già ottenuto qualche poltrona prestigiosa in Senato.

7. PapàBoschi venne accusato qualche anno fa (poi prosciolto) per estorsione e turbativa d’asta. Di mezzo c’è la vendita di una grande tenuta.

8. Il giudice che archiviò il caso, Roberto Rossi, venne promosso Procuratore di Arezzo dopo l’archiviazione.

9. Il giudice Roberto Rossi divenne consulente di Palazzo Chigi sotto Letta. Ovviamente confermato da Renzi. E’ lui il giudice che segue attualmente il caso Banca Etruria.

10. Al CSM (consiglio superiore della magistratura) Rossi disse di non conoscere PapàBoschi

Queste sono solo alcune delle informazioni che riguardano Banca Etruria, la banca riconducibile alla famiglia Boschi. Ora spetta a noi dimostrare di essere cittadini e non SUDDITI!
Questa gente deve pagare per il dolore che ha causato a migliaia di italiani.

Alessandro Di Battista