Archivi tag: democrazia partecipata

POTERE AL POPOLO, NON ALLA TROIKA !!

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“Spingere la situazione fino a questo punto è stato un atto di mostruosa follia da parte dei Governi Creditori e delle Istituzioni
Fino ad ora ogni avvertimento sull’imminente collasso dell’euro si è rivelato eccessivo. I Governi, qualsiasi cosa abbiano detto durante le elezioni, hanno ceduto alle richieste della Troika, mentre la BCE teneva calmi i mercati.
Questo processo è riuscito a tenere insieme la moneta unica, ma ha anche perpetuato un’austerità profondamente distruttiva – non lasciate che un paio di trimestri di modestissima crescita, in alcuni dei paesi debitori, vadano ad oscurare l’immenso costo costituito da cinque anni di disoccupazione di massa.
In senso politico, i grandi perdenti di questo processo sono stati i partiti di centro-sinistra, la cui acquiescenza alla dura austerità – e quindi l’abbandono di quella che, presumibilmente, sarebbe dovuta essere la loro missione – ha fatto loro molti più danni di quanto politiche analoghe abbiano potuto fare ai partiti del centro-destra.

Mi sembra che la Troika – penso che sia ora di smetterla con la pretesa che tutto sia cambiato, e che si debba tornare al vecchio nome [palese il riferimento al nuovo nome che si è preteso di darle] – si aspettasse, o quanto meno sperasse, che la storia con la Grecia sarebbe stata una ripetizione di quella solita. E che anche Tsipras avrebbe finito con il fare la solita cosa: abbandono di gran parte della coalizione e alleanza con il centro-destra, per evitare che il Governo di Syriza potesse cadere. E tutto questo potrebbe ancora verificarsi.
Ma in questo momento Tsipras non sembra disposto a cadere sulla propria spada [a suicidarsi]. Al contrario, messo davanti ad un ultimatum della Troika, ha programmato un referendum per decidere se accettare o meno. Tutto questo sta portando a molti dibattiti sulla sua correttezza e a molte dichiarazioni in cui si afferma che egli sia un irresponsabile. Ma, al contrario, egli sta facendo la cosa giusta, e questo per due motivi.
In primo luogo, se vince il referendum, il Governo greco avrebbe il potere di una forte legittimazione democratica, che ha ancora parecchia importanza in Europa, a mio avviso.
In secondo luogo, fino ad ora Syriza si è trovata in una posizione politicamente molto scomoda. Gli elettori, seppur furiosi per le sempre maggiori richieste di austerità, non vogliono al contempo lasciare l’euro. E’ sempre stato molto difficile capire com’è che questi due desideri possano essere conciliati, ma ora lo è ancora di più.
Il referendum, in effetti, servirà per chiedere agli elettori di scegliere la loro priorità e per dare a Tsipras il mandato per “fare quello che deve”, se la troika dovesse spingere fino in fondo.
Nel caso me lo chiedeste, ritengo che spingere la situazione fino a questo punto sia stato un atto di mostruosa follia da parte dei Governi Creditori e delle Istituzioni. Ma l’hanno fatto, e non posso biasimare in alcun modo Tsipras per essersi rimesso alla volontà degli elettori, invece di decidere sulla loro testa.”

Paul Krugman (Premio Nobel per l’economia 2008)

SABATO 9 MAGGIO MARCIA PERUGIA-ASSISI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

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Partiremo in pullman da Bologna al parcheggio della Certosa alle ore 8:00.

Il ritorno da Assisi è previsto alle ore 21. 

Il costo del biglietto sarà di 25 Euro.

QUI il link per prenotarsi:   https://docs.google.com/forms/d/1KxjuOyss_6u6a7QLB7T38ukMwsPc94cD8jNhki-ocPQ/viewform?c=0&w=1

Informazioni utili:

9 maggio 2015
Partenza: ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia.
Arrivo: intorno ore 17-18 su Viale Patrono d’Italia – Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi

Come arrivare:
– Via pullman, provenendo dalla A/1 o dalla E/45, bisogna obbligatoriamente svoltare all’uscita ‘Perugia-Piscille’ del raccordo Perugia-Bettolle.
Si prosegue fino all’incrocio tra Borgo XX Giugno e Via Romana: qui i partecipanti potranno scendere.
Mentre i pullman ripartiranno alla volta di Assisi per parcheggiare in possibili stalli su Assisi-S.M. degli Angeli:
1) Parcheggio gratuito presso il teatro Lyrick (mt. 400 circa dall’arrivo su Viale Patrono d’Italia);
2) parcheggio con check point presso Ponte San Vetturino (km. 1 circa dall’arrivo su Viale Patrono d’Italia);
3) parcheggio gratuito presso la zona industriale (km. 1 circa dall’arrivo su Viale Patrono d’Italia).

– Via treno, si scende alla stazione FS di Perugia-Ponte San Giovanni per poi salire subito dopo sul treno di Umbriamobilità che conduce alla stazione centrale cittadina di Perugia S. Anna, distante circa mt. 500 dai Giardini del Frontone.
Orario di partenza del treno Umbriamobilità Ponte San Giovanni-S. Anna: 10.02 oppure 11.20; rispettivi orari di arrivo presso Perugia S. Anna: 10.10 e 11.29.

Di seguito il percorso della marcia via Google maps, comprensivo dei punti ristoro e delle fontanelle comunali (con acqua potabile) :

https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=zYbWPOzyG5UM.kHrABFsK5v4c

Per chi dovesse rientrare in treno, la stazione ferroviaria di Assisi è distante mt. 750 c.a dall’area di arrivo della marcia.

Collegamenti per Roma (h 18.17, 18.47, 19.17, 20.48, 21.08), Napoli (h 18.17), Firenze (h 19.17), Milano (h 21.08), Ancona (h 20.48)

NO ALLA GUERRA !!!

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“CAOS IN LIBIA: I cittadini hanno paura? Hanno ragione! Il ministro degli interni è ALFANO, uno incapace persino di gestire l’ordine pubblico durante una partita di calcio. E poi Alfano come potrebbe riconoscere un terrorista se non ha nemmeno riconosciuto Croce Napoli, capomafia di Palma di Montechiaro, quando qualche anno fa lo baciò dolcemente sulla guancia? Scusi se divago PRESIDENTE ma il popolo italiano ha un disperato bisogno di memoria! E poi smettetela di fare affari con quei paesi che sostengono il terrorismo. Ipocriti! Dire NO alla guerra in LIBIA non significa stare fermi! NOI vogliamo garantire la sicurezza degli italiani e per farlo non abbiamo bisogno di bombe ma di aumentare le risorse per le forze di sicurezza e di intelligence qui in Italia. Dove prendere i soldi? Vi rendete conto mentre il LIBIA, a pochi km da noi c’è il caos noi siamo ancora in guerra in AFGHANISTAN dove, nel 2015 spenderemo quasi un milione di euro AL GIORNO! Questi soldi non potremmo investirli nella sicurezza dei cittadini italiani? Una guerra in Libia sarebbe una catastrofe. Sarebbe il nostro Vietnam! Se Gentiloni e Pinotti vogliono fare i “marines” si accomodino pure, i loro stipendi da casta li utilizzeremmo per riparare qualche scuola, per bonificare qualche terreno nella TERRA dei fuochi o per pagare la benzina ai poliziotti, perché la vera guerra, quella che molti mezzi di comunicazione e tutte le forze politiche vogliono farci dimenticare ce l’abbiamo in casa, non in Libia!Alessandro Di Battista

LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA

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Rino Formica affermò che “la politica è sangue e merda“. Aveva una buona conoscenza del suo partito, di Bottino Craxi e del suo tesoriere, tal Giuliano Amato, il presidente della Repubblica preferito da Berlusconi, un condannato a capo di un partito fondato con la benedizione della mafia e con Dell’Uti in carcere.Il M5S non si rassegna a un’idea della politica basata sulla merda, sugli accordi sotto banco, sul continuo furto di democrazia dell’ebetino. Il M5S vuole respirare “il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromessocitato da Paolo Borsellino. E’ una utopia. Bene, ci batteremo per questa utopia fino a quando potremo. Vogliono cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza e di notte come i ladri? Il M5S si sottrae a questo gioco. Vuole trasparenza e democrazia. Referendum senza quorum e obbligo della discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare. Vuole uno Stato che rappresenti i cittadini, non i partiti. Questo Parlamento è incostituzionale, lo ha scritto la Corte (do you remember Mattarella?). Il silenzio di Mattarella di fronte allo scempio della Costituzione fatto da Renzie, mai eletto neppure in Parlamento che ieri notte si aggirava come un bullo in parlamento a provocare le opposizioni, questo silenzio è inquietante, forse peggio dei moniti di Napolitano. Formica fu ottimista, oggi la politica non è più sangue e merda, ma solo merda. Quando un parlamentare del pd ti stringe la mano non solo dopo devi lavarla, ma devi anche disinfettarla. Usate i guanti di lattice. Noi non ci rassegniamo a questa idea della politica senza confronto, negazione della democrazia, volta solo a proteggere interessi insondabili e vantaggi di pochi. Noi non ci rassegniamo. Che i partiti si mettano l’animo in pace. Hanno già perso. Di noi non si sbarazzeranno mai. Di noi non si libereranno.

DOMENICA 8 FEBBRAIO ALLE ORE 15 ALESSANDRO DI BATTISTA SARA’ AL BANCHETTO RACCOLTA FIRME DI BOLOGNA

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Se la stampa dedicasse la stessa attenzione che dedica ai fuoriusciti M5S anche ai “fuoriusciti” del PD o di FI, quelli che “fuoriescono” dalle Istituzioni per andare in carcere, questo Paese sarebbe molto diverso.

Oggi ne hanno arrestato un altro. Il sindaco di Gioia del Colle (area PD) è stato arrestato per una mazzetta di 100.000 euro sulle case popolari. La settimana scorsa è finito in manette Giuseppe Pagliani, FI, consigliere comunale e provinciale di Reggio Emilia. Motivo? ‘Ndrangheta!

Leggendo i giornali pare che ogni problema in Italia sia colpa nostra, strano che arrestino sempre gli altri.

Un paese sano si costruisce sulle basi della legalità e dell’onestà. E’ scoppiato lo scandalo ‘ndrangheta in Emilia-Romagna. Per questo sabato e domenica saremo a Modena, Reggio Emilia e Bologna. Venite a darci una mano. Non possiamo lasciare l’Italia alle cosche!

Alessandro Di Battista

“La magistratura ha aperto un altro filone di indagini per turbativa d’asta negli appalti per EXPO: è la miglior passerella per Renzi, Lupi e Sala che saranno a Milano sabato per “Expo per le Idee“. Avevamo anticipato ampiamente che la manifestazione si sarebbe nutrita di corruzione, tangenti, denaro pubblico mal speso e malaffare. Il sostegno acritico all’esposizione universale di questa classe politica è stato unanime, si meritano un applauso. Concordiamo con le parole di Raffaele Cantone, sui commissari che valutano gli appalti: “Bisogna fare una valutazione a monte, creare degli albi con controlli sui soggetti sennò finiamo con il mettere i pedofili negli asili“. Più volte abbiamo sottolineato la stranezza della presenza di persone indagate all’interno delle commissioni valutatrici (come ad esempio il signor Bellomo della Commissione nazionale Via che ha espresso parere favorevole alla realizzazione di autostrade lombarde), denunciandola nelle sedi opportune. Come al solito se ne sono accorti troppo tardi. Expo sarà la vetrina dell’eccellenza politica italiana: corruzione, infiltrazioni mafiose e sperpero di risorse pubbliche. I cittadini italiani non meritano questo danno e purtroppo pagheranno di tasca loro questa grande prova di eccellenza voluta, progettata e perpetrata da questa classe politica.”

I portavoce del MoVimento 5 Stelle della Lombardia