Archivi tag: Costituzione

Coperti di vergogna #statue

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Hanno coperto le opere d’arte ai musei capitolini e hanno coperto l’Italia di vergogna. Magari fosse solo servilismo nei confronti del presidente dell’Iran Rohani, qui è completa mancanza di cultura da parte di un esecutivo che l’ha completamente ignorata o massacrata, vedi la riforma della scuola. Barbari. Chi risarcirà gli italiani di questa figuraccia a livello internazionale riportata da tutti i giornali stranieri? L’ebetino e Franceschini dicono che sono state coperte a loro insaputa. Andrebbero sfiduciati stasera stessa solo per questo. Incompetenti.
Quelle statue sono il nostro orgoglio, la nostra storia, l’Italia è il Paese dell’arte e dovremmo cogliere ogni occasione di risonanza internazionale per metterla in mostra, altro che nasconderla. A Roma per mostrare rispetto agli ospiti (e ai residenti) bisognerebbe eliminare mafia capitale, che è nata e ha prosperato grazie al Pd, invece ogni giorno i turisti vengono abbandonati tra degrado, monnezza, ladruncoli e cacca di uccelli.
Barbari, incompetenti e pure ipocriti.

Non si dialoga con chi finanzia il terrorismo

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foto: Renzi con il Principe ereditario e Ministro dell’Interno dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Nayef, durante la sua visita a Riad l’8 e il 9 novembre.

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Il Pd non ha paura di Grillo. Piuttosto: gli italiani hanno paura del M5S? Perché li ho ascoltati in tv, ho sentito dire che per risolvere le drammatiche vicende di questi giorni bisogna dialogare con l’Isis, tagliare i fondi alla Difesa per finanziare il reddito di cittadinanza e riaprire l’ambasciata in Siria. Vi sembrano risposte all’altezza del problema?Debora Serracchiani, vicesegretario Pd.
La Serracchiani ha problemi di udito, o di intelletto, o più semplicemente segue la linea del suo partito di dire sempre e comunque il contrario della verità. Il M5S in Tv, sul blog, su Facebook, nelle piazze ha detto che per eliminare l’ISIS bisogna togliergli la benzina, troncare tutti i finanziamenti che gli arrivano dai Paesi amici dei terroristi tra cui l’Arabia Saudita che il Bomba ha incontrato qualche giorno fa.

Il M5S ha ribadito che bisogna smettere di armare questi Paesi mentre la scorsa settimana è partito dalla Sardegna un carico di bombe per l’Arabia Saudita e il governo ha venduto armi al Kuwait (altro Paese colluso con i terroristi) per miliardi di dollari. E’ necessario inoltre togliere le sanzioni alla Russia e potenziare le risorse per la sicurezza e per l’intelligence, come richiesto dal M5S in Parlamento tramite un emendamento bocciato dal Pd. Per finanziare il reddito di cittadinanza sono previsti tagli alla spese inutili degli armamenti, come gli F35. Gli italiani non hanno paura del M5S, ma di un governo incapace ed inetto che si concentra sugli avversari politici anzichè su come fronteggiare l’emergenza terrorismo.

Serracchiani, sturati le orecchie.

#NoAlleVostreGuerre

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L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti Isis. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal Parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato. Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa, i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City,sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini. Secondo Medici senza frontiere (Msf) ci sono tra le vittime: otto infermieri, tre medici, sei guardie di sicurezza e un farmacista.

L’Alto commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani, Zeid Ràad al-Hussein, ha definito il bombardamento un atto “assolutamente tragico, ingiustificabile e possibilmente anche criminale“. Il portavoce delle forze armate americane in Afghanistan, Brian Tribus, ha ammesso che l’attacco “potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città”. Il governo di Kabul ha dichiarato che nell’ospedale erano nascosti 10-15 talebani. Sia Msf (che ha lasciato definitivamente Kunduz City) che il portavoce dei talebani hanno negato tale presenza. Siamo arrivati al paradosso che per aiutare i profughi (a casa loro, sic) li stiamo bombardando. Francia, Nato, e Russia stanno giocando al tiro a bersaglio. L’Italia deve rivedere il suo ruolo nella Nato.

L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del Parlamento e un’approvazione da parte del Presidente della Repubblica. Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità?

I NUOVI PADRI COSTITUENTI DI RENZI…

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Perché ci meravigliamo? Dobbiamo iniziare a considerarli per quello che sono, dobbiamo smetterla di sperare che non siano degli ipocriti.
Dicevano di tenere alla nostra salute, ma a luglio hanno tagliato 2,3 miliardi di euro alla sanità, obbligandoci al pagamento di circa 200 esami diagnostici, tra cui le tac.
Si riempivano la bocca con la tutela delle donne, ma ai senarori D’Anna e Barani hanno dato solo 5 giorni di sospensione per i gesti sessisti contro Barbara Lezzi e Paola Taverna – ai deputati M5S inflissero 15 giorni solo per aver gridato alla Camera la parola “onestà”.

Io non mi meraviglio che il Pd di Matteo Renzi faccia queste cose. Io mi meraviglio di chi li vota ancora.
L’ipocrisia fa perdere credibilità alle istituzioni. Liberiamocene.

Luigi Di Maio

A questi due trogloditi, nonché macellai della costituzione, 5 giorni di sospensione per aver offeso con gesti sessisti una senatrice incinta.

A me 15 per aver osato gridare in aula la parola “onestà”. Vi sembra giustizia? Forse se avessi detto la parola “omertà” al posto di “onestà” mi avrebbero fatto sottosegretario del governo non credete?

La verità è che tutte le ingiustizie che subite tutti quanti vuoi al di fuori del “palazzo” noi le subiamo dentro. Viviamo le stesse vostre frustrazioni, siamo cittadini come voi e provano ogni giorno a trattarci come trattano voi, ovvero come stracci, come pietre che rotolano. Ma andremo al governo, ve lo prometto, e questi personaggi stomachevoli dovranno trovarsi un lavoro. A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista

Il #RedditoDiCittadinanza M5S approvato dall’ISTAT

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Il Reddito di Cittadinanza è la priorità dell’Italia. L’ISTAT ha certificato che il costo per realizzarlo è di 14,9 miliardi di euro, il M5S ha trovato le risorse attraverso tagli di sprechi per finanziarlo, l’Europa ce lo chiede, manca solo la volontà dei partiti di discuterlo in Parlamento e approvarlo. Il Reddito di Cittadinanza è ora in Commissione al Senato, ora chiediamo al Presidente del Senato Grasso, che in una capigruppo si impegnò con Alberto Airola a calendarizzare in aula il nostro ddl sul reddito di cittadinanza, di farlo quanto prima (come previsto dall’art. 53 comma 3 del Regolamento del Senato). Ogni giorno perso è un nuovo schiaffo in faccia ai 10 milioni di italiani sotto la soglia di povertà. Nessuno deve rimanere indietro: Reddito di Cittadinanza subito!

“Questa mattina in Commissione Lavoro al Senato, è stato ascoltato il Presidente dell’ISTAT accompagnato da diversi tecnici dell’Istituto, il quale ha presentato un rapporto, contenente uno studio economico approfondito, sulla nostra proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza.
Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molteplici attacchi e critiche infondate da diversi esponenti politici che affermavano per screditarci, che la nostra misura avrebbe un costo di oltre 30 miliardi. Oggi è stato l’ISTAT a confermare la validità della nostra proposta !

Secondo il rapporto ISTAT depositato in Senato, il sostegno al reddito contenuto nella nostra misura, ha un costo di 14,9 miliardi di euro, ovvero, 600 milioni di euro in meno, rispetto alla stima che era stata da noi presa come modello iniziale.

Interessante notare che anche secondo l’ISTAT la proposta di Reddito di Cittadinanza del M5S risulti la più completa tra quelle in discussione.. Questo perché non vi è dispersione di risorse a favore di chi non è in seria difficoltà economica. La spesa, infatti, è interamente destinata a 2 milioni e 759 mila famiglie (circa 10 milioni di persone) con un reddito inferiore alla linea di povertà stabilita da Eurostat che corrisponde a 780 euro.
L’ISTAT aggiunge, che il reddito di cittadinanza è una misura che “tende a costruire una rete di protezione sociale compatta, compensando eventuali insufficienze del sistema di welfare. Favorisce il contrasto alla povertà minorile e a quella dei giovani che vivono da soli“.
Grazie al risparmio di 600 milioni certificato dall’ISTAT si liberano ulteriori risorse per misure aggiuntive come: potenziamento dei Centri per l’impiego, promozione per la creazione di nuove imprese e start up innovative. Non ci sono più scuse, ora chiediamo al Presidente del Senato Pietro Grasso, che in una capigruppo si impegnò con Alberto Airola a calendarizzare in aula il nostro ddl sul Reddito di Cittadinanza, di farlo quanto prima (come previsto dall’art. 53 comma 3 del Regolamento del Senato). Pietro Grasso mantenga quindi l’impegno, rispetti il Regolamento e provveda subito
Con il Reddito di Cittadinanza nessuno rimarrà più indietro.

M5S Parlamento