Archivi categoria: verdini

Il M5S ad Arezzo con i risparmiatori truffati #Etruria

Chat

12645214_954658797944382_3859210468306441015_n.pngCYeKFY8WsAE-Atw.jpg

il M5S ad Arezzo in Piazza San Jacopo assieme ai risparmiatori che hanno perso i loro risparmi in Banca Etruria a seguito del decreto salva banche.
Ricapitoliamo:

1. Banca Etruria perde milioni. Li perde perché i boss della banca danno denari ad amici degli amici (anche alle fondazioni renziane).

2. Nel frattempo Banca Etruria prende per il culo migliaia di italiani. Gli vende obbligazioni rischiosissime facendogli credere che siano titoli sicuri.

3. In Banca Etruria è consigliere di amministrazione PapàBoschi, quella gran brava persona di PapàBoschi.

4. PapàBoschi diventa vice-presidente dopo che sua figlia, Maria “Etruria”, diventa Ministro del governo Renzi.

5. PapàBoschi viene multato da Bankitalia per gravi inadempienze.

6. PapàBoschi andava a chiedere aiuto per Banca Etruria ad un massone della Prima Repubblica, amico di Licio Gelli, condannato per il crac del Banco Ambrosiano (quello per cui venne “suicidato” Roberto Calvi) e attualmente sotto indagine per l’associazione segreta P3. Sotto indagine insieme a lui anche Denis Verdini, quel Verdini che ha dato i suoi voti alla riforma della Costituzione targata Maria “Etruria” Boschi e che in cambio ha già ottenuto qualche poltrona prestigiosa in Senato.

7. PapàBoschi venne accusato qualche anno fa (poi prosciolto) per estorsione e turbativa d’asta. Di mezzo c’è la vendita di una grande tenuta.

8. Il giudice che archiviò il caso, Roberto Rossi, venne promosso Procuratore di Arezzo dopo l’archiviazione.

9. Il giudice Roberto Rossi divenne consulente di Palazzo Chigi sotto Letta. Ovviamente confermato da Renzi. E’ lui il giudice che segue attualmente il caso Banca Etruria.

10. Al CSM (consiglio superiore della magistratura) Rossi disse di non conoscere PapàBoschi

Queste sono solo alcune delle informazioni che riguardano Banca Etruria, la banca riconducibile alla famiglia Boschi. Ora spetta a noi dimostrare di essere cittadini e non SUDDITI!
Questa gente deve pagare per il dolore che ha causato a migliaia di italiani.

Alessandro Di Battista

Annunci

Pd e Forza Italia insieme a Roma: il partito di #MafiaCapitale

Chat

comunali2016

Il ministro Lorenzin ieri ha proposto l’unione di Pd e Forza Italia per le comunali di Roma in sostegno di Marchini per battere il M5S. Pd e Forza Italia hanno iniziato a governare insieme nel 2011 con Monti e continuano a farlo con i residuati di Ncd e il taxi di Verdini. A Roma governano insieme da anni come dimostra l’inchiesta di Mafia Capitale (il processo inizia oggi e ci sarà da divertirsi). Ricordate gli arresti di giugno?

 I giornali riportavano i nomi degli arrestati: “il capogruppo Fi Giordano Tredicine (finito ai domiciliari), l’esponente Pd Mirko Coratti (in carcere), Massimo Caprari, del Centro democratico (in carcere) e Pierpaolo Pedetti, Pd, presidente della commissione Patrimonio (in carcere) […] l’ex assessore alla Casa della Giunta Marino, Daniele Ozzimo (in carcere), l’ex consigliere comunale poi entrato nella segreteria di Coratti Franco Figurelli, il consigliere di Forza Italia alla Regione Lazio Luca Gramazio e l’ex presidente del X Municipio, Andrea Tassone, del Pd (ai domiciliari)“. Pd, Forza Italia (o Pdl) e qualche criminale hanno governato e razziato insieme la città per anni. La sola novità alle elezioni per Roma sarebbe di trovarli tutti insieme in lista. Un atto di trasparenza nei confronti degli elettori, quelli onesti e quelli mafiosi. Mafia Capitale o M5S? Decideranno i romani.

#NoAlleVostreGuerre

Chat

CQs2woJWcAA5ndE

L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti Isis. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal Parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato. Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa, i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City,sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini. Secondo Medici senza frontiere (Msf) ci sono tra le vittime: otto infermieri, tre medici, sei guardie di sicurezza e un farmacista.

L’Alto commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani, Zeid Ràad al-Hussein, ha definito il bombardamento un atto “assolutamente tragico, ingiustificabile e possibilmente anche criminale“. Il portavoce delle forze armate americane in Afghanistan, Brian Tribus, ha ammesso che l’attacco “potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città”. Il governo di Kabul ha dichiarato che nell’ospedale erano nascosti 10-15 talebani. Sia Msf (che ha lasciato definitivamente Kunduz City) che il portavoce dei talebani hanno negato tale presenza. Siamo arrivati al paradosso che per aiutare i profughi (a casa loro, sic) li stiamo bombardando. Francia, Nato, e Russia stanno giocando al tiro a bersaglio. L’Italia deve rivedere il suo ruolo nella Nato.

L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del Parlamento e un’approvazione da parte del Presidente della Repubblica. Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità?

I NUOVI PADRI COSTITUENTI DI RENZI…

Chat

12079701_10153496180880813_5097304186019769858_n

Perché ci meravigliamo? Dobbiamo iniziare a considerarli per quello che sono, dobbiamo smetterla di sperare che non siano degli ipocriti.
Dicevano di tenere alla nostra salute, ma a luglio hanno tagliato 2,3 miliardi di euro alla sanità, obbligandoci al pagamento di circa 200 esami diagnostici, tra cui le tac.
Si riempivano la bocca con la tutela delle donne, ma ai senarori D’Anna e Barani hanno dato solo 5 giorni di sospensione per i gesti sessisti contro Barbara Lezzi e Paola Taverna – ai deputati M5S inflissero 15 giorni solo per aver gridato alla Camera la parola “onestà”.

Io non mi meraviglio che il Pd di Matteo Renzi faccia queste cose. Io mi meraviglio di chi li vota ancora.
L’ipocrisia fa perdere credibilità alle istituzioni. Liberiamocene.

Luigi Di Maio

A questi due trogloditi, nonché macellai della costituzione, 5 giorni di sospensione per aver offeso con gesti sessisti una senatrice incinta.

A me 15 per aver osato gridare in aula la parola “onestà”. Vi sembra giustizia? Forse se avessi detto la parola “omertà” al posto di “onestà” mi avrebbero fatto sottosegretario del governo non credete?

La verità è che tutte le ingiustizie che subite tutti quanti vuoi al di fuori del “palazzo” noi le subiamo dentro. Viviamo le stesse vostre frustrazioni, siamo cittadini come voi e provano ogni giorno a trattarci come trattano voi, ovvero come stracci, come pietre che rotolano. Ma andremo al governo, ve lo prometto, e questi personaggi stomachevoli dovranno trovarsi un lavoro. A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista

L’EFFETTO VERDINI….

Chat

boom_m5s_sondaggio

o-SONDAGGIO-570

L’effetto Verdini è in un sondaggio che Alessandra Ghisleri ha già spedito ad Arcore. E che, nell’entusiasmo, Renato Brunetta mostrava in Transatlantico. Verdini può costare ben sette punti al Pd perché percepito come “impresentabile”, emblema di quei pezzi più discutibili (e indagati) del berlusconismo che renderebbero il Pd un’altra cosa. Da partito del centrosinistra ad accozzaglia di potere senza colori.

È chiaro che i sondaggi servono non solo a fotografare l’esistente, ma a capire – Berlusconi ci ha vinto varie elezioni – la “direzione”. E questa della Ghisleri è una ipotesi di “stress”. Che dice una cosa molto semplice: il partito della Nazione, o come lo si vuole chiamare, o un’alleanza con l’ex plenipotenziario di Berlusconi, è per un pezzo della sinistra indigeribile. L’effetto è che il popolo della sinistra, a quel punto, andrebbe verso una lista di sinistra o verso i Cinque stelle. Una lista di sinistra che con Bersani sta attorno al 13 per cento, senza – dice lo stesso sondaggio – tra l’8 e il 10. Mentre i Cinque Stelle possono superare quota trenta, al 31,6%, ben oltre il massimo storico.

Il Pd, al momento, è al 32 per cento (in crescita di 0,4 punti) rispetto alla scorsa settimana. Il Partito della Nazione con Verdini, e gli amici di Cosentino, la carica dei riciclati e transfughi che prima cantavano “Menomale che Silvio c’è” e ora “Menomale che Renzi c’è”, vale 7 punti. In meno. Fortissimo è proprio l’impatto della questione morale nell’elettorato di sinistra. Verdini è percepito come impresentabile. Pesano i suoi cinque rinvii a giudizio, dalla bancarotta alla P3 con Cosentino, pesa l’immagine compromessa con le pagine più opache del berlusconismo come la compravendita di Razzi e Scilipoti. Per non parlare di Cosentino, che addirittura non fu messo in lista (assieme a Marcello D’Utri) da Berlusconi perché aveva un effetto devastante pure sull’immagine di Forza Italia. I suoi amici che al Senato sostengono il governo e le riforme, in liste alleate del Pd o in liste del Partito della Nazione avrebbero l’effetto di un’atomica sull’elettorato di sinistra. Persone come Vincenzo D’Anna che una volta dichiarò: “Cosentino è un brav’uomo. Saviano si è arricchito con la camorra”. Ora Nick ‘o merikano è in carcere per camorra, Verdini è zeppo di rinvii a giudizi in processi pesantissimi. E l’elettorato di sinistra, se arrivano, è pronto ad andarsene.

L’Huffington Post, 1 ottobre 2015