Archivio mensile:maggio 2014

Il PIL sale sale e fa male!

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Il PIL sale sale e fa male!

La fiducia non si dà per “partito preso”. Non si può ignorare la storia, chi é bugiardo lo sarà sempre!

C’è una piega nascosta nel nuovo sistema di calcolo del Prodotto interno lordo europeo e degli Stati membri dell’Unione, il famigerato Esa (European system of national and regional accounts) 2010, ampiamente raccontato con dovere qualche settimana fa e che entrerà in vigore dal prossimo autunno, come ricordato dall’Istat. Bruxelles infatti ha deciso di dare una svecchiata al metodo di stima della produzione nazionale per tener conto del nuovo contesto economico, della globalizzazione e del crescente peso delle attività intangibili (per esempio i brevetti) sulla ricchezza degli Stati. Ma non è tutto. Perché uno degli aspetti più discutibili si trova in una nota di pagina 15 del massiccio volume dell’Eurostat, intitolata “Borderline cases”. E già il titolo è tutto un programma. In questo breve paragrafo la Commissione Europea sente infatti la necessità di chiarire il significato di “transazione”, vale a dire quel tipo di interazione che interessa il calcolo del Pil. Ebbene, con tale definizione si indica qualsiasi azione economica che implichi un mutuo accordo tra le parti, indipendentemente dalla natura – lecita o illecita – e dai soggetti – privati o istituzionali – dell’operazione messa in atto.

Questo vuol dire, specifica il documento, che le multe e le sanzioni sono considerate transazioni e vanno a incremento del Pil perché si fondano su un pregresso mutuo accordo – un contratto implicito – tra l’istituzione e il cittadino (o in generale il soggetto economico) che sottostà alla legge del territorio. Allo stesso modo la Commissione Europea prescrive, esplicitamente e a scanso di equivoci, di considerare come transazioni anche le azioni economiche illegali come l’acquisto, la vendita e lo scambio di droghe o di beni rubati, il contrabbando e la prostituzione. Mentre non va considerato il furto in sé, in quanto chiaramente non si fonda sul consenso reciproco. Considerato che, secondo il Procuratore nazionale antimafia, il fatturato dello spaccio di droga vale quasi 25 miliardi di giro d’affari, mentre quello della prostituzione ne vale almeno 10, è facile rendersi conto che il nostro Pil – anche al netto dei problemi di rilevazione di questi fenomeni – potrebbe ricevere una bella spinta. Tanto più che il prossimo anno, hanno calcolato gli operatori del sociale, l’Expo attirerà a Milano almeno 15mila ragazze più o meno sfruttate dal racket. Uno studio di alcuni economisti, pubblicato l’anno scorso nella collana Temi di discussione di Bankitalia, si spinge a stimare nel 12,6% del Pil (il dato si riferisce al 2008) il peso dell’economia criminale.

L’innovazione, insomma, ha il sapore di una rivoluzione (anche se François Lequiller, director national accounts di Eurostat, rifiuta questa definizione e parla invece di “necessario adattamento”). E alcuni Paesi europei si sono già allineati. È stata la Spagna, per prima, a fare i suoi conti autonomamente senza attendere le disposizioni di Bruxelles. E le sue stime parlano di circa 10 miliardi di euro in più da aggiungere al Pil iberico. Mentre poche settimane fa è stato il turno della Polonia: Varsavia valuta almeno un punto percentuale da aggiungere al calcolo del Pil in essere finora. Il tema è controverso: da una parte c’è chi ritiene che sia necessaria un’armonizzazione a causa del diverso profilo di legalità di tali attività nel perimetro della Ue (si pensi ai Paesi Bassi per quanto riguarda le droghe, ad esempio), dall’altra c’è chi sostiene che in questa maniera lo Stato certifica il proprio fallimento. Offrendo inoltre il fianco, con una norma così disegnata, a interpretazioni politicamente scorrette.

Angel Laborda Peralta, uno dei più noti economisti spagnoli e direttore della Fondazione delle Casse di Risparmio (Funcas), ha detto, provocando ma non troppo, che sic stantibus rebus dovrebbe  incluso nel calcolo del Pil anche il traffico di esseri umani, in quanto comporta una transazione – azione economica – tra parti consenzienti (venditore e compratore, mentre l’essere umano trafficato è solo oggetto dello scambio). Vale la piena chiedersi se anche la corruzione possa essere inclusa nella nuova valutazione del Pil. Si tratta senza dubbio di una delle “eccellenze” del nostro Paese: secondo i calcoli di Unimpresa – che a seguito degli ultimi scandali legati a Expo ha riproposto l’allarme sul tema – tale fenomeno criminale ha sottratto 10 miliardi di euro l’anno negli ultimi dieci anni, per un totale di 100 miliardi di euro. A rigor di logica, se si considerasse la corruzione come uno scambio di mercato (un servizio a fronte di denaro?) con i nuovi sistemi di calcolo del Pil questa cifra non verrebbe persa. Il boom per la nostra economia sarebbe di quelli importanti, almeno sulla carta. Una buona notizia? Chissà. I costi della corruzione (ma in generale delle pratiche illegali) non sono solo economici e spesso non sono direttamente imputabili a bilancio. Un breve documento di Riparte il futuro (campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele) lo spiega con grande chiarezza, citando tra gli altri l’allontanamento degli investimenti stranieri, il rallentamento dell’innovazione e della ricerca, l’esclusione delle forze sane del mercato. Chissà se il prossimo 13 e 14 giugno, quando in Lussemburgo si terrà un importante consesso dell’Eurostat dove saranno discussi i nuovi sistemi di calcolo, discuteranno anche di questo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/22/crescita-con-le-transazioni-illegali-possibile-un-boom-droga-e-prostitute-doperanno-il-pil/995049/

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Ci vediamo tutti a Bologna!

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Ci vediamo tutti a Bologna!

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RAGAZZI…..APPUNTAMENTO IMPORTANTE DA NON PERDERE…..

“Ci troviamo mercoledì 4 giugno alle ore 19.00 a Bologna in via Emilia Levante 6 presso il Circolo Mazzini
per abbracciarci, conoscerci, brindare e parlare delle prime mosse nei comuni
(capogruppo, presidenti di commissione, statuti, regolamenti….).
Non sarà certamente una scuola di politica, ma un semplice confronto informale tra cittadini
divenuti portavoce che lavorano per il territorio.
L’incontro è rivolto agli eletti, ma come sempre aperto a tutti.
Sono particolarmente benvenuti gli attivisti locali che lavoreranno con i neo consiglieri.”

Incontro NEO ELETTI

Wednesday, Jun 4, 2014, 7:00 PM

circolo Mazzini
via e. levante 6 Bologna, BO

51 Iscritti Went

Dal 26 maggio in tantissimi Comuni sono entrati cittadini a 5 stelle che porteranno onestà, trasparenza, buon senso e si faranno portavoce di altri gruppi di cittadini.Ci troviamo mercoledì 4 giugno alle ore 19.00 a Bologna in via Emilia Levante 6 presso il Circolo Mazzini per abbracciarci, conoscerci, brindare e parlare delle prime mosse nei comu…

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Qualche verità sul presunto trionfo del centro-centrosinistra renziano e sul risultato ‘quasi miracoloso’ della lista Tsipras

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Articolo consigliato da Monia Benini

http://ilpuntotv.blogspot.it/?m=1

27 maggio 2014 alle ore 0.11

Non è il caso di infierire su una Lega Nord che molti davano per cambiata e per convintamente No Euro. Le dichiarazioni di Matteo Salvini (a favore di un euro a due velocità e di disponibilità a ri-coalizzarsi con Berlusconi) all’indomani del voto avranno certamento affievolito i sogni di cambiamento di chi si era illuso. Ma già rispetto ai ‘numeri’ comincia a non tornare qualcosa. Si parla di grande trionfo…Ma quale? Rispetto alle elezioni politiche di un anno fa, la Lega guadagna all’incirca 300 mila voti, mentre rispetto alle precedenti elezioni europee…c’è stata addirittura un’emorragia di oltre la metà dei consensi. Infatti la Lega è passata da 3.123.859 voti a 1.686.556.

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Ma è il cosiddetto (termine ormai d’obbligo) centro sinistra a rendere il massimo nel dare i numeri.

Vendola http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/lista-tsipras-vendola-nostro-r…

Andiamo allora a vedere: Lista Vendola-Tsipras politiche 2013 , Vendola / 1.089.231 voti ; Lista Rivoluzione Civile-Ingroia / 765.189 voti. Totale 1.854.420 europee 2014, Lista Vendola-Tsipras, composta dall’unione delle due liste del 2013, meno i 179.000 di Di Pietro, ma con la significativa aggiunta dei Verdi altoatesini, che hanno percentuali da verdi tedeschi, infatti hanno preso il 9,9% (*), con l’appoggio di una consistente parte della comunità ebraica, con le candidature nelle sue liste di tanti personaggi dello spettacolo, della cultura e del giornalismo, nonchè figure di prestigio come Rodotà o messesi in luce in movimenti importanti come i Comuni virtuosi, i No tav, i No Mous, ecc. e con due liste ‘concorrenziali ‘ in meno rispetto al 2013 (PCL di Ferrando e PAC di Lotito). Ciononostante ha raggiunto solo 1.103 203 voti. All’appello manca più di un terzo dei voti avuti nel 2013 (- 751.217), di altre vittorie così miracolose,…ce ne stanno solamente altre due ! (*) Sel: determinante alleanza tra Vendola e Verdi A.Adige – “Senza l’alleanza con i Verdi altoatesini, la lista Tsipras non avrebbe superato lo sbarramento”. Lo afferma Guido Margheri di Sel Alto Adige.

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Renzi A differenza di Vendola, lui non si loda…ci pensano centinaia di persone che scrivono sui quotidiani e leggono le veline Aspen nei Telegiornali. Trionfo, Tsunami, ‘E’ dai tempi della DC che..”, APPUNTO …Come si diceva da bimbi? ” Fuochino, fuochino…” !

Andiamo però a vedere: politiche 2013, Bersani, PD /voti 10.049.393 europee 2014, Renzi /voti 11.172. 861 ; ma lo scenario è diverso, tralasciando gli aspetti politici dello sfarinamento e sua conquista, su posizioni controriformatrici, liberiste e antisindacali, di molti voti che nel 2013 andarono a Berlusconi, restiamo al portato ‘numerico’ delle alleanze elettorali da Renzi modificate. Rispetto al 2013 manca Vendola, quindi ai 10.049.393 del 2013 vanno tolti 1.089.231 voti di SEL; ma in più rispetto al 2013 c’è Monti, quindi più i 2.627.685 voti di Scelta Civica (sarebbero 2.823.842, ma Scelta Europea disobbedendo a Monti se ne è portati via 196.157) totale 11.573.847 All’appello mancano 400.000 voti ! Dov’è la stratosferica crescita di consenso a Renzi, Euro, UE e controriforme ?

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Gli azzeccagarbugli elettorali di SEL e PD/DC diranno che bisogna guardare le percentuali e non il numero dei voti, …allora parlino di poltrone da assegnare e non di crescente consenso…se si vuol parlare di con-senso si debbono contare le deleghe ricevute dai singoli elettori, …se il voto ha ancora un senso. I ‘giornalisti’ ed i più stretti clientes di Vendola e Renzi diranno che essendo calato di 6.362.922 il numero dei votanti dal 2013 al 2014, è logico che siano calati anche i voti assoluti, ..c’è una sua logica, …ma perchè dovrebbe valere solo per loro ?

http://testelibere.it/blog/qualche-verità-sul-presunto-trionfo-del-centro-centrosinistra-renziano-e-sul-risultato-quasi-mi

“Pago e licenzio”, il governo Renzi legalizza il precariato a vita!

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Il titolo de “Il Sole 24 Ore” sintetizza meglio di tutti qual è lo sbocco finale del decreto governativo sul lavoro: “Sui contratti a termine sanzioni solo pecuniarie. Salta l’obbligo di assumere se si supera il tetto del 20%”. La traduzione pratica è che non esistono più vincoli legali al rapporto di lavoro precario. Se tu datore di lavoro sei pronto a pagare una sovrattassa -e ti conviene- potrai assumere e cacciare i dipendenti senza limitazione alcuna. Fa tristezza sapere che il Ncd di Alfano esulti per un simile provvedimento, e ancor di più fa tristezza che il Pd si rassegni a subirlo. Ormai siamo alla legalizzazione del precariato a vita.

Gad Lerner