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Il M5S restituisce la casa alla famiglia del muratore suicida #CasaImpignorabile

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Ma la notizia è arrivata? Perché è una cosa bella, molto bella. A Ragusa qualche anno fa un cittadino italiano si diede fuoco per evitare lo sfratto. Il M5S Sicilia (con i soldi degli stipendi dei deputati dell’assemblea regionale, soldi che per legge gli spetterebbero) ha ricomprato la casa e l’ha restituita alla famiglia.

E’ un gesto concreto, è un simbolo. E’ un modo per rilanciare una nostra proposta: l’impignorabilità della prima casa.

Viviamo in tempi di speculazioni, di banchieri farabutti che giocano con i risparmi dei cittadini e di partiti attaccati solo al denaro. E’ bene che la prima casa sia messa in sicurezza. La prima casa non si tocca!

P.S. Domani io Luigi Di Maio e tutti i deputati siciliani alle 11.00 saremo a Vittoria, in Sicilia, proprio davanti alla casa che abbiamo comprato in via Brescia 214. Domenica 24 TUTTI ad AREZZO. Dalle 10.00 in Piazza San Jacopo perché gli italiani truffati dalle banche e dal governo Renzi devono essere risarciti.

Alessandro Di Battista

 

La prima casa non si tocca! Il MoVimento 5 stelle alla Regione Sicilia ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici.
Oggi abbiamo acquistato la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantoniamo mensilmente rinunciando a gran parte del nostro stipendio. La nostra donazione è altamente simbolica, serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge sull’impignorabilità della prima casa, (prima firmataria è la parlamentare M5S Vanessa Ferreri) attualmente ferma al Senato. La legge è stata approvata all’unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma. E’ ora che la legge metta il turbo. Non possiamo permettere che ci siano altri casi Guarascio, cui stiamo pensando di intestare la legge. Il Bomba non faccia orecchie da mercante, eventuali prossime vittime le avrebbero sulla coscienza lui e la sua maggioranza.
Particolari della donazione e lo stato della legge a Roma saranno comunicati nel corso di un incontro venerdì prossimo alle 11 davanti alla casa della famiglia Guarascio in via Brescia 214 a Vittoria, alla presenza dei deputati regionali M5S e dei portavoce nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.”

M5S Sicilia

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#BagheriaOnesta

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“Una retata dei carabinieri porta in cella ventuno persone, quasi tutti estorsori del racket. Un’operazione possibile solo grazie alla collaborazione prestata da imprenditori e commercianti che si sono decisi a denunciare qualcosa come 50 diversi episodi di estorsione. E tutto ciò accade non in una città qualunque, ma nella mia città, Bagheria, quella che un tempo era la casa prediletta di Bernardo Provenzano.

Fra gli arrestati c’è anche un dipendente del Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta rifiuti nella fascia costiera ad est di Palermo. Come sindaco 5 stelle di Bagheria, qualche giorno fa avevo chiesto al prefetto di Palermo lo scioglimento di questo consorzio per infiltrazioni mafiose. Una denuncia fatta non solo di parole, ma anche di fatti, visto che Bagheria è il primo comune ad essersi “staccato” dal Coinres, nonostante la diffida a rientrare emessa dalla Regione siciliana. Sul Coinres ci sono diversi atti nella commissione Antimafia che narrano di come Cosa nostra ha imposto la manodopera e di come molti amministratori appaiono collusi. Personaggi che i politici locali conoscono benissimo, ma che si guardano bene dal denunciare. Adesso, invece, a Bagheria la raccolta di rifiuti è gestita direttamente dal Comune e per la prima volta dopo dieci anni la città è pulita. Può sembrare banale, ma facendosi un giro nel territorio Palermitano ci si accorge bene della differenza.
Può sembrare tutto un caso, invece è una scelta, fatta dai cittadini di Bagheria. Più di un anno fa, a pochi giorni dal voto, in un confronto pubblico, avevo fatto notare che uno dei candidati sindaco si accompagnava a Carlo Guttadauro, personaggio di una delle più potenti famiglie mafiose siciliane che vanta parentele anche con il most wanted d’Europa, Matteo Messina Denaro. Scoppiò una gazzarra ma, due giorni dopo il confronto, quel Guttaduaro venne arrestato nell’operazione “Reset” (ora si trova ai domiciliari e il Tribunale del riesame ha dichiarato infondata l’accusa di associazione mafiosa). In quel momento i cittadini hanno capito di avere di fronte un’amministrazione che non sarebbe indietreggiata di un solo passo di fronte alla mafia, che aveva il coraggio di fare nomi e cognomi pubblicamente. Una roba mai vista. I cittadini hanno compreso e hanno fatto una scelta. Ed entro dicembre a Bagheria aprirà il primo sportello antiracket della provincia, grazie alla collaborazione con l’associazione Libero Futuro, che parla di Bagheria come “esempio da seguire”. Tutto questo è parte di un percorso verso una Bagheria dove l’onestà sta già tornando di moda. La domanda è: perché non accade negli altri comuni?”

Patrizio Cinque, sindaco M5S di Bagheria

VIA DELL’ONESTA’

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Non era mai successo nella storia della Repubblica: http://bep.pe/giornostorico

Il M5S ripara le strade tagliandosi gli stipendi
Il Pd salva Azzolini dalla galera
Trova le differenze.
I siciliani le hanno trovate!

L’ONESTA’ VINCE!
Le nostre “ruspe” hanno appena finito una strada. E’ stata costruita in Sicilia per ricucire l’isola dopo l’ennesimo crollo di un pezzo di autostrada. L’abbiamo finanziata noi. I soldi, 300.000 euro, li hanno messi i deputati M5S dell’Assemblea Regionale tagliandosi i loro stipendi. Da oggi questa strada ha un nuovo nome, un nome che verrà letto ogni giorno da migliaia di Siciliani, ma soprattutto da tutti quei politici buffoni che la utilizzeranno nonostante abbiano fatto di tutto per ostacolarla. Da oggi, per tutti, questa sarà “Via dell’onestà”.
Per costruirla ci siamo affidati ad aziende siciliane dando loro lavoro. Avevamo promesso che sarebbe stata conslusa entro luglio. Ebbene oggi, 31 luglio, la consegnamo ai cittadini. Questi sono fatti.

E siamo all’opposizione. Pensate cosa faremo quando saremo al governo del Paese.

QUANDO SAREMO AL GOVERNO DELLA REGIONE SICILIA

Potremmo pure non piacervi noi portavoce del M5S (lo so a volte sono antipatico)
Potrebbero non piacervi Beppe e Gianroberto (io personalmente li adoro)
Potreste non condividere i nostri metodi (a volte è inevitabile alzare la voce)
Potreste essere legati a un partito (dalle disgrazie però si può guarire)
Potreste non interessarvi alla politica (come biasimarvi, è difficile oggigiorno)
Potreste avere le vostre mille ragioni per non amare il M5S, cosa più che lecita, io ve ne suggerisco una però per cominciare a farlo: il M5S le cose le fa davvero!
In 37 giorni abbiamo finanziato e realizzato la “scorciatoia” che toglierà i Caltavuturesi dall’isolamento e ricucirà parte della Sicilia messa in ginocchio dal crollo del viadotto Himera,
Nel frattempo sono passati 112 giorni dalla frana e non vi è alcuna traccia dell’inizio dei lavori sul ponte. Il nulla.

Al chiacchiericcio vuoto e sterile dei partiti noi rispondiamo con le azioni. Così mentre le carceri si riempiono di politici corrotti e collusi noi ci dimezziamo lo stipendio e ve ne restituiamo una parte (come promesso in campagna elettorale).
A volte per apprezzare veramente qualcosa bisogna conoscerla bene e in fondo, noi ci presentiamo tutti i giorni ai cittadini, il nostro biglietto da visita sono le cose che abbiamo già fatto non quelle che faremo, perché le vostre orecchie saranno sicuramente stanche di promesse non mantenute, io vi chiedo invece di affidarvi agli occhi e di guardare realmente di cosa siamo capaci…

Giancarlo Cancelleri