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VOTIAMOLI VIA !!!

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Ci risiamo! Ecco che il PD riprova ad infilare nella stabilità emendamenti a favore delle lobby del gioco d’azzardo! Lo fa con l’emendamento Santini 48.02 che limita di nuovo il potere di Regioni e Comuni nel combattere l’azzardopatia e di fatto spiana la strada ai ricorsi delle società del gioco d’azzardo contro le amministrazioni che limitano il fenomeno. Con ottima possibilità per le lobby dell’azzardo di vincerli.

Andiamo nei dettagli e spieghiamo il trucco di questo emendamento. Nel comma 2 dell’emendamento è scritto chiaramente: “le Regioni e i Comuni conformano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni della presente legge che costituiscono disposizioni di coordinamento nazionale in material di gioco, astenendosi dall’introdurre misure o assumere azioni idonee a vanificare l’unitarietà del quadro regolatorio nazionale di fonte primaria in materia di giochi pubblici”.

Avete letto bene si dice chiaramente ‘ astenendosi dall’introdurre misure o assumere azioni idonee a vanificare l’unitarietà del quadro regolatorio nazionale’ in pratica addio ai Comuni e le Regioni virtuose che vogliono limitare il fenomeno dell’azzardopatia che oramai colpisce quasi un milione di cittadini!

Grazie ai portavoce al senato è stato smascherato questo subdolo tentativo del PD di fare gli interessi delle lobby. E questo è solo l’inizio! Ogni anno la manovra finanziaria è terreno fertile per queste sanguisughe della società ma noi continueremo a tenere gli occhi aperti!

APRISCATOLE IN FUNZIONE!

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Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana

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Il M5S, la prima forza di opposizione del Paese, irrompe nel meeting di Comunione e Liberazione.

Il deputato M5S Fantinati ha fatto quello che gli elettori di sinistra sognavano facesse – prima o poi – un leader di sinistra. È questo il punto. Gli “esperti” di politica non hanno ancora capito che i 5 Stelle hanno e avranno successo anche per questo: perché fanno (e dicono) quello che speravano che la “sinistra” italiana facesse in questi 20 anni. Lo scrivevo già ai tempi del primo V-Day, nel 2007, e i soliti esperti tonnati non capivano. I Cinque Stelle hanno un vasto seguito anche (non solo) per questo: perché hanno finalmente tolto il tappo a una bottiglia di indignazione (e di merda) che covava da più di due decenni, e che l’intellighenzia sterile “de sinistra” (da D’Alema a Vendola) si guardava bene dallo stappare. A volte un vaffanculo, e una reale opposizione, sono salutari. Salutari e liberatori. Chissà se gli “osservatori” della politica lo capiranno mai.

Andrea Scanzi

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Ecco l’intervento di Mattia Fantinati: 

“Vi ringrazio per l’invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l’ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti… I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all’anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l’inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell’arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per “il celeste” (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l’accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell’inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d’affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: “io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani”! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell’anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiania non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell’iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto “don Mercedes” (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la “Cooperativa Bianca” – La Cascina. Siete l’immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell’amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
Finmeccanica: l’azienda dell’ ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
– Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l’AD Descalzi accusato per corruzione)
Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all’uso – non dichiarato – di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d’azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un’altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non “si ammanicheranno” con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
– Cos’è comunione e liberazione?
– Che cosa rappresenta per la politica italiana?
– Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
– Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie”.

Mattia Fantinati, Portavoce M5s Camera

GRANDI OPERE: #TuttiInGalera

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”Il M5S è il solito rompimento di coglioni” #Incalza

“Ercole Incalza era già stato sgamato dai portavoce 5 stelle. In una interrogazione parlamentare dello scorso luglio, si chiedeva al ministro Lupi, alla luce dei 14 procedimenti penali in cui è stato coinvolto l’ingegner Incalza, salvato solo dalla condanna solo grazie prescrizione della ex Cirielli, se non fosse il caso di revocare il suo incarico alla struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture.
Così come Ercole Incalza ha aiutato il ministro Lupi nello svolgimento della sua attività istituzionale e in quella politica – scrive il gip di Firenze – così quest’ultimo è spesso intervenuto in suo favore prendendone le difese”. Così, giusto per andare sul sicuro, Lupi decide di far scrivere la risposta all’interrogazione direttamente all’avvocato di Incalza, Titta Madia. Il cognome non vi suona nuovo? Certo, è lo zio del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia (lo dice lei stessa). Che coincidenza. Ma il meglio deve ancora venire.
L’interrogazione del M5S, comunque, qualche preoccupazione l’aveva generata. Tanto che, una volta fatto il passaggio parlamentare in cui Lupi mette le vesti di avvocato di Incalza, gli investigatori registrano una telefonata. Antonia Incalza, figlia di Ercole, chiede a Sandro Pacella, braccio destro dell’ingegnere (“segretario, mediatore e consulente” come descritto dai giudici fiorentini che ne hanno ordinato l’arresto), notizie sull’interrogazione del M5S. Sentite cosa dice:
No è andata … ha letto quello che ha scritto Titta e lui … e poi questi (il M5S, ndr) hanno replicato sul discorso dell’opportunità e comunque che è stato prosciolto con l’ex Cirielli che non c’entra un cazzo … ‘sia Incalza sia lei’ rivolto al Ministro… ‘dovreste per opportunità andare via perché anche lei è indagata per abuso d’ufficio’ … questo è … niente di che niente di che … la risposta di Maurizio (Lupi, ndr) … lo mette anche bene… chiara quindi non c’è stato problema… i soliti rompimenti di coglioni che fanno male questo è chiaro devi spiegare a papà … però che dobbiamo fare?”M5S Parlamento

LE MEDAGLIE AL VALORE DEL M5S

Maggio 2012: intercettati alcuni ‘ndranghetisti (poi arrestati nell’inchiesta ‪#‎Aemilia‬) esprimono il loro sconcerto per la vittoria del M5S a Parma. Uno dice all’altro: «è un terremoto, i comici hanno preso la città».

Aprile 2013: Buzzi telefona a Carminati (i due arrestati con l’accusa di associazione mafiosa per ‪#‎MafiaCapitale‬”) e dice: «er problema è un altro, er problema è che nun ce stamo più noi. Grillo è riuscito a distruggere il PD».

Luglio 2014: Interroghiamo il Ministro Lupi chiedendo le dimissioni di Incalza. 8 mesi dopo Incalza viene arrestato. Nell’ordinanza di arresto compare un’intercettazione tra la figlia di Incalza e Sandro Pacella, braccio destro di Incalza, anch’egli arrestato. Quest’ultimo, in riferimento alla nostra interpellanza parlamentare che chiedeva – ripeto – le dimissioni di Incalza 8 mesi fa, dice: «il solito rompimento di coglioni che fa male».

Gli ‘ndranghetisti temono la nostra vittoria alle elezioni in Emilia. Buzzi è terrorizzato dal fatto che il M5S possa distruggere il PD e gli arrestati dell’ultimo scandalo sulle grandi opere ci definiscono “rompicoglioni che fanno male”.

Tutte medaglie al valore che portiamo con onore!

Alessandro Di Battista

LA MORTE DELLE BANCHE POPOLARI

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“Con un blitz senza precedenti, Renzi si appresta a svendere le casseforti del risparmio italiano all’alta finanza. Il Governo prende di mira le banche popolari, che verranno addirittura cancellate per decreto e gettate in pasto ai grandi gruppi internazionali. Si tratta di istituti radicati sul territorio, fondati sul pluralismo della proprietà, che rappresentano l’unica fonte di credito per famiglie e imprese. Invece di imporre alle grandi banche di restituire all’economia reale i miliardi di euro ricevuti in regalo dalla Bce, il premier succube dei poteri forti vuole imporre il modello Spa per tutti gli istituti di credito. Verrà abolito il sistema di governance fondato su un voto a testa, il tetto massimo di azioni e il numero minimo di soci. Ciò significa che le piccole banche potranno essere cannibalizzare dai grandi oligarchi della finanza internazionale. Solo pochi mesi fa, le banche popolari e di credito cooperativo sono finte sotto la vigilanza europea: ed ecco i risultati. La Bce ha ordinato di spianare la strada alla speculazione finanziaria e Renzi esegue fedelmente. I danni per l’economia saranno devastanti, la stretta creditizia aumenterà esponenzialmente atrofizzando completamente il tessuto sociale e produttivo del Paese. Il premier sta eliminando tutte le tutele di legge che ci proteggono dalla colonizzazione dei poteri forti, cedendo completamente la sovranità nazionale agli euroburocrati senza legittimazione. Faremo di tutto per fermare quest’ennesima porcata, riempiremo le piazze al grido di onestà!”

Riccardo Fraccaro

Liberarsi dalla DITTATURA EUROPEA!

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Liberarsi dalla DITTATURA EUROPEA!

Liberarsi

Giovedì 8 maggio ore 20.30 a Crespellano presso Palazzo Garagnani, parliamo di Europa con

Monia Benini giornalista e scrittrice.

Se conosci ti difendi, altrimenti si prendono gioco di te, se glielo PERMETTI!

 

I cittadini devono sapere cosa succede in Europa, chi comanda veramente e quale prospettiva abbiamo per il futuro. Non è più il tempo di delegare ad altri la gestione della nostra vita (politica).

L’Europa Unita è stato il sogno di più generazioni .

Finita la seconda guerra mondiale furono in molti a pensare che il miglior modo perché una simile tragedia non potesse ripetersi fosse stringere tutti i popoli europei intorno a un’idea, a un progetto comune, superando divisioni e rivalità…

Come sempre accade, nella storia, le oligarchie portatrici di interessi propri (economici e di potere) si sono impadronite del sogno e l’hanno sostituito con un loro progetto.
La vetrina luccicante resta quella degli ideali di amicizia, bene comune, identità di destino. Il negozio alle sue spalle, gestito da banchieri, carrieristi politici, logge, mafie, è pieno di merce tossica e avariata.

Fuor di metafora, questa oligarchia sta coscientemente trasformando i cittadini europei in sudditi, giocando proprio su quelle divisioni e quelle rivalità che l’unione avrebbe dovuto superare.

Sudditi poveri e poverissimi al sud, sudditi ricchi al nord.

Popoli senza più alcuna forza morale, senza più identità che non sia quella di plastica forgiata per vendere meglio le merci prodotte.
Come sempre accade le oligarchie sono destinate ad essere sconfitte dall’anima dei popoli, la cui prima arma è l’informazione.

Questo libro è una miniera di informazioni

Gli obblighi derivanti dai trattati, i retroscena degli avvenimenti più noti, le strategie della BCE e del Fondo Monetario Internazionale, il ruolo degli uomini e dei gruppi di pressione che si muovono nell’ombra. Perché la Grecia è stata distrutta, e perché l’Italia è incamminata sulla stessa strada. Le complicità della classe dirigente, gli intrecci fra affari e politica…e le menzogne per far credere senza ritorno la strada di questa Unione.

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http://www.youtube.com/watch?v=UjgOI5kdDXM