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IL CONFLITTO DI INTERESSI E IL PD…

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Boschi se fosse Cancellieri si sarebbe dimessa, Boschi se fosse Boschi “vedremo chi ha i voti in Aula per la sfiducia“. All’epoca della mozione di sfiducia del M5S contro la ministra Cancellieri per un favore alla famiglia Ligresti, la Boschi (all’epoca semplice parlamentare) disse che se fosse stata al suo posto si sarebbe dimessa, se invece i favori restano in famiglia con un conflitto di interessi palese non si dimette. Son tutti dimissionari con le poltrone degli altri. Di seguito un estratto del discorso della Boschi sul caso Cancellieri. Trova le differenze:
Questa è una vicenda che mi lascia un senso di tristezza addosso. Perchè non è tanto se ci debbano essere o meno le dimissioni del ministro Cancellieri, se viene meno la fiducia nei confronti del governo. Il punto vero è che è in gioco la fiducia nel confronto delle Istituzioni. Il ministro Cancellieri può decidere di dimettersi, il presidente Letta può chiedere le dimissioni come ha fatto in passato in altre occasioni. al suo posto lo avrei fatto: mi sarei dimessa.

Perchè c’è un punto grave in tutta questa faccenda. Il punto grave è che ancora una volta si è data l’immagine di un Paese in cui la legge non è uguale per tutti, ma ci sono delle corsie preferenziali per gli amici degli amici. Credo che non dobbiamo più dare la sensazione di un Paese in cui la giustizia funziona per chi ha i santi in Paradiso. Abbiamo perso un’altra occasione davanti ai cittadini.”
#IoSeFossiBoschi prima di parlare ci avrei pensato. Se fossi Boschi cosa faresti? Manda il tuo messaggio alla Boschi con #IoSeFossiBoschi.

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#‎SfiduciamoLaBoschi‬ Il conflitto d’interessi è un concetto chiaro: se sei un pensionato, un imprenditore o un operaio senza santi in paradiso, non ti rimborsano l’indicizzazione della pensione, non ti aboliscono Equitalia e ti fanno pure il Jobs Act per licenziarti meglio.

Se invece Banca Etruria è la banca di Mariaelena Boschi e Matteo Renzi, allora in 25 minuti fanno un decreto per salvarla, e chi se ne frega se fanno saltare i risparmi di 12.500 cittadini italiani per un ammontare di 471 milioni di euro di risparmi (dati aggiornati Banca d’Italia).

In Banca Etruria Mariaelena Boschi era azionista, il padre era Vice Presidente, il fratello manager, la cognata dipendente e l’ex-Presidente dell’istituto è anche in società con i genitori di Renzi. Se non è conflitto d’interessi questo, ditemi cosa lo è!

Non è un caso che i genitori del Premier e della Ministra si siano rifiutati di dichiarare questi legami nella dichiarazione che dovevano presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tornassero a casa, dalle loro famiglie. ‪#‎aCasa‬

Luigi Di Maio

#SilvioGoditiLaVecchiaia, al futuro dell’Italia ci pensa il M5S

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silviovecchio

Silvio Berlusconi è entrato da poco nel suo ottantesimo anno d’età. Oggi è un arzillo vecchietto che nella vita ne ha viste tante, compresi i servizi sociali per la condanna per frode fiscale.

E’ stato amico di Craxi che gli ha permesso di costruire il suo impero con un decreto, ha conosciuto persone con un passato torbido come Mangano e altre con un futuro certo (dietro le sbarre) come Dell’Utri. Ha creato personaggi mitologici come Brunetta, Gasparri e tra i recenti Yoghi-Toti. Ha illuso milioni di italianiper bene con il contratto da Vespa e la storia della rivoluzione liberale mai arrivata. Si è trovato di fronte un’opposizione ridicola con nemici pericolosi come Violante che si vantò di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi per non turbare i suoi affari, i veri ispiratori della sua attività politica per 20 anni. Si è divertito. Finchè non è arrivato il M5S e lo ha cacciato dal Senato segnando la fine della meteora politica di Forza Italia, che oggi stenta ad arrivare al 10%, è scomparsa dal territorio e sta fallendo dal punto di vista finanziario.

Alle europee ha toppato, ha fatto campagna elettorale in tutte le tv per il Bomba, aiutando a farlo arrivare al 40% e poi si è accorto che è uno da cui non comprerebbe neppure una caramella. Ha provato a puntare tutto su Salvini finchè ha capito che anche lui è una mezza cartuccia. Conserva comunque una certa lucidità. Sa che il M5S vincerà al ballottaggio previsto dall’Italicum e che i giovani portavoce del M5S sono molto più credibili degli stantii dirigenti di Forza Italia. La presa di coscienza improvvisa l’ha però portato alla farneticazione, capita ai vecchietti. L’hanno lasciato da solo al computer e ha scritto su Facebook che scenderà nuovamente in campo per scongiurare la vittoria del M5S. Lo capisco,quando si è troppo vecchi si teme il cambiamento. Berlusconi può stare tranquillo. Il M5S ha già provveduto a cancellarlo politicamente, a far sparire le sue aziende ci penserà il mercato, l’avvento della banda larga e i dirigenti mediocri incapaci di rinnovare il suo business. Alla sua età non è consigliato lo stress della campagna elettorale e i milioni di euro che butterebbe per la campagna meglio goderseli in pensione con più soddisfazione. #SilvioGoditiLaVecchiaia. Anche se ormai abbiamo capito che il Pd è peggio di te, danni ne hai fatto abbastanza: al futuro dell’Italia ci pensa il M5S.

#Onestà

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La catena di Sant’Antonio di indagati, arresti, rinviati a giudizio di politici che occupano cariche pubbliche si allunga di giorno in giorno. Viene la nausea. Il Pd primeggia, è senza confronti, in fuga, maglia rosa e maglia gialla allo stesso tempo, ma gli altri partiti cercano di stargli al passo, anche se è onestamente difficile. Nell’Anas le tangenti per gli appalti erano come le ciliegie, l’Anas aveva al suo interno un ufficio tangenti molto ben organizzato.

L’ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri é stato arrestato dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma che ha portato all’esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare. Membro dell’Assemblea nazionale del Pd da cui si è dimesso dopo l’arresto.Si capisce perchè crollano i ponti e perchè la Salerno Reggio Calabria sia un ‘opera infinita il cui inizio risale alla costruzione delle Piramidi. La sottosegretaria alla Cultura Barracciu del Pd si è dimessa ieri dopo il rinvio a giudizio. Arrestato la scorsa settimana il vice presidente della Regione Lombardia Mantovani, in quota Pdl a cui Berlusconi ha dato il bacio della morte “E’ una persona corretta” ha affermato, detto da lui è una condanna all’ergastolo, ma solo perchè in Italia non esiste la pena di morte.

Quanto vale la corruzione sul bilancio dello Stato? La stima è tra gli 80 e i 100 miliardi di euro annui, circa quattro volte la manovra economica di quest’anno. E’ necessario un pacchetto di leggi contro la corruzione, e non invece per alimentarla come succede da vent’anni a questa parte. Ed è fondamentale che gli incarichi pubblici siano affidati a persone oneste e non sospettabili. L’onestà paga e dovrebbe essere alla base di qualunque programma di governo come per il MoVimento 5 Stelle. Affidereste le chiavi di casa vostra a dei ladri? E’ quello che avete fatto finora con il vostro voto.

Onestà! Onestà! Onestà!

RENZIE HA BISOGNO DI UN NUOVO “FINTO AVVERSARIO” (DOPO BERLUSCA), MA L’UNICO CHE LO MANDERA’ A CASA SARA’ IL M5S !!!

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Non c’è bisogno di leggere Sun Tzu e l’arte della guerra per capire i motivi dell’ascesa di Salvini.
E’ una forma di difesa di chi crea il suo antagonista a tavolino, la Lega in questo caso, per eclissare la sua vera alternativa: il M5S. Quindi Lega ovunque, spesso senza contraddittorio per mesi su tutte le televisioni a ripetere gli stessi slogan rilanciati poi dai giornali. La promozione di un (falso) antagonista che ha partecipato per vent’anni alla mangiatoia del Sistema con finanziamenti pubblici, leggi a favore dell’immigrazione selvaggia (firmando i regolamenti di Dublino), diamanti in Tanzania, Belsito indagato, lauree in Albania. Se sei nel Sistema, fai parte del Sistema, è una vecchia e sempre valida regola. E non puoi far parte del Sistema se non sei ricattabile. Questo è valido per la Lega, il finto antagonista che assolve due scopi. Il primo è quello di drenare voti al M5S, il secondo è di far percepire di essere un’alternativa al Sistema in modo che tutto cambi perché nulla cambi.

Come mai questa volta (a differenza delle precedenti) è stato consentito lo strombazzamento dei milioni di voti persi dal PD? Semplice: perché tale dato si accompagna all’aumento di voti della Lega.
La Lega, l’avversario deciso a tavolino, designato, e poi spinto in ogni modo per tutta la campagna elettorale affinché potesse affermarsi come alternativa al PD.
Si sa benissimo come giornali e trasmissioni televisive siano controllati fino alle virgole, fino alle espressioni facciali del giornalista e agli applausi del pubblico. Come è potuto accadere che a trasmissioni fino ad allora totalmente appiattite sul credo governativo sia stato consentito di ospitare Salvini a tutte le ore del giorno e della notte, lasciandogli totale campo libero?
Non solo, tale presenza si è accompagnata ad un altro fenomeno: lo strombazzamento del “pericolo immigrati” anch’esso a tutte le ore del giorno e della notte, con toni al limite del terroristico e metodi da lavaggio del cervello. Non certo una bella figura per il governo (ma tanto agli Interni c’è Alfano…), eppure trasmissioni e giornalisti fino ad un minuto prima zerbini del premier si sono abbandonati a tale operazione senza curarsi delle conseguenze” politiche.
Davvero strano. Davvero implausibile.
A meno che… a meno che al PD, tutto ciò non andasse benissimo.
Il tramonto di Berlusconi ha lasciato il PD privo di un avversario (finto ovviamente…) di una qualche credibilità, privo di uno spauracchio da sventolare per gli elettori che devono ancora votarli turandosi il naso. Situazione pericolosissima: perché agli occhi degli italiani si profilava un bipolarismo tra il PD e il MoVimento 5 Stelle, e si sa quanto all’opinione pubblica disgustata dalle politiche del PD il M5S appaia come l’unica scelta logica e naturale.
L’obiettivo non erano le regionali, ma le prossime politiche. C’è bisogno di un avversario, ma c’è bisogno di un avversario organico al Sistema. Un avversario che conosca le politiche basate sull’inciucio, sulla spartizione di poltrone, sulle clientele di territorio, che all’occasione sia ricattabile per qualche giochino sporco locale, aduso a candidare personaggi presi dal sottobosco della politica affaristica, insomma un nuovo/finto avversario con cui mettersi d’accordo per le spartizioni future.
E così, ecco riesumata la Lega dall’oblio in cui l’avevano precipitata i diamanti, le lauree albanesi e le mutande verdi comprate coi soldi pubblici. Una ripulitina volante, la puzza di meridionale sostituita con la puzza di rom, la secessione della Padania sostituita con la secessione dalla Merkel, e via andare, tanto gli italiani hanno la memoria corta.
Tutto pur di non ritrovarsi con l’avversario antisistema per eccellenza: il MoVimento 5 Stelle che alle prossime politiche (che arriveranno dopo altri massacri sociali, altra austerity e altri scandali) rischia di vincere. E che soprattutto non consentirà a nessuno di conservare il sistemaSpartizioni&Clientele come è avvenuto con Mafia Capitale, cosa che spaventa i partiti sopra ogni altra.
Questa è l’operazione Salvini. Puro marketing. Chissà se Felpa Selvaggia reggerà.