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E vissero tutti felici e contenti….

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La bufala degli 800mila nuovi posti di lavoro #RenzieMente

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“Sono due giorni che il bugiardo seriale reitera una colpa nauseante. Sui telegiornali campeggia continuamente questo numero: “800mila nuovi posti di lavoro in più“. Ebbene, non è assolutamente vero! Secondo i dati ISTAT che sono quelli che certificano in realtà i nuovi lavoratori, ci sono stati nel 2015 135mila contratti di lavoro a tutele crescenti. Poi ci sono stati 112mila contratti di lavoro a tempo determinato e, di contro, 138mila posti di lavoro, nel lavoro autonomo, in meno. Quindi la somma algebrica di questi numeri ci dà il totale dei nuovi posti di lavoro: 109mila.
L’aspetto più drammatico di tutto questo è che per avere questi 109mila nuovi posto di lavoro abbiamo speso la bellezza di 12 miliardi di euro! Il premier non dice che abbiamo speso questi 12 miliardi di euro per agevolare le trasformazioni dei contratti di lavoro che erano a tempo determinato e di apprendistato. Stiamo in allerta cari italiani, perchè con la complicità del servizio pubblico, purtroppo, il bugiardo seriale insiste nel mentire e nel buttare fumo negli occhi. Con 12 miliardi di euro avremmo potuto davvero cerare nuovi posti di lavoro!
Signori, bisogna affidare il nostro paese a persone serie, che vogliono il bene del nostro paese, e non quello dei Marchionne e dei banchieri. Purtroppo il Bomba ci ha abituato alle sue bugie. Abbiamo visto anche che soltanto a ottobre aveva previsto un PIL dello 0,9% e ha sbagliato di ben il 30%, perchè purtroppo invece saremo sullo 0,6%. Questo significa che lui ha costruito tutte le spese intorno allo 0,9% di PIL che in realtà non c’è. Quelle spese ci saranno lo stesso, quindi inevitabilmente bisognerà andare a bussare di nuovo agli italiani e a sfilargli qualcosa dal portafoglio.”

Barbara Lezzi

NOI ABBIAMO LUIGI DI MAIO !!!

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Forbes ha stilato la lista degli Under 30 più influenti e promettenti d europa in tutte le arti. Tra di loro c’è Luigi Di Maio, portavoce M5S alla Camera.

“Nel 2013, a 26 anni, Di Maio è diventato il più giovane vicepresidente della Camera in Italia. E’ membro della commissione parlamentare Politiche dell’Unione Europea, presidente del Comitato di Vigilanza sulle attività di documentazione e sulla biblioteca della Camera dei Deputati. Nella sua attività Di Maio si è concentrato sulla tutela ambientale, e sulla trasparenza dell’attività amministrativa e la riduzione degli sprechi della politica” Forbes

Oggi il mio nome è sulla rivista Forbes, tra quello degli under 30 più influenti d’Europa.
Sappiamo bene che questo Paese cambia solo se agiamo con uno schema diverso da quello dei partiti, salvaguardando lo spirito di comunità. Troppi leader sono sopravvissuti alle buone idee delle forze politiche, spesso stravolgendole.
Io voglio delle buone idee, dei buoni programmi che sopravvivano ai singoli individui. Per questo faccio parte del Movimento 5 Stelle.
Questo riconoscimento dimostra solo che stiamo incidendo con forza nelle scelte politiche, sia a livello nazionale che europeo, ormai ce lo riconoscono tutti. Forza!

Luigi Di Maio

Il mago #PolettiOtelma fa sparire i disoccupati

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La disoccupazione non accenna a diminuire, dieci milioni di italiani sono poveri e sono in aumento, la situazione economica peggiora di giorno in giorno e gli italiani lo vivono sulla propria pelle nonostante le balle del governo rilanciate dai giornali continuino a dire il contrario. Il Jobs act non ha avuto alcun effetto se non quello di togliere diritti ai lavoratori aprendo le porte ai licenziamenti di massa anche per gli statali. La soluzione da mago da quattro soldi è quella di far sparire i disoccupati dalle statistiche. Una circolare del ministro PolettiOtelma ha stabilito che da ora in poi è sufficiente una autocertificazione per dichiarare il proprio stato di inoccupato, senza più l’obbligo di iscrizione ai centri per l’impiego. Ciò comporta la falsificazione delle statistiche sulla disoccupazione. L’Istat infatti usa i dati sui disoccupati forniti proprio dai Centri per l’Impiego: se non è più obbligatorio iscriversi per ottenere lo status di disoccupato, tali dati rispecchieranno il calo degli iscritti ai centri dell’impiego, e non quello dei disoccupati.
PolettiOtelma: il ministro col trucco.

I 71 milioni di motivi per cui #MiFidoDelM5S

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E’ in atto un vergognoso e disperato tentativo da parte del Pd e di mass media compiacenti di distorcere la realtà dei fatti. La verità è una sola e 71 milioni di motivi per dire “#MiFidoDelM5S“.

42,7 MILIONI di finanziamento pubblico nazionale al quale il M5S ha rinunciato sin dall’inizio della legislatura, pur potendo munirsi di requisiti sia formali che sostanziali per beneficiarne.

4 MILIONI di rimborsi elettorali regionali a cui le liste regionali M5S hanno rinunciato dal 2010. Piemonte ed Emilia-Romagna tra il 2010 ed il 2014 hanno rinunciato a 1,5 milioni circa di euro di rimborsi elettorali. A questi vanno aggiunti dal 2013 2.443.832 euro tra Sicilia, Lombardia, Lazio, Molise, Friuli-Venezia-Giulia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige. In seguito al cambio della normativa, per le Regioni che son andate al voto dal 2014 in poi i finanziamenti sono stati sospesi. A questi risparmi vanno aggiunti anche centinaia di migliaia di euro di co-finanziamenti sui rimborsi elettorali ai quali il M5S ha rinunciato.

15,2 MILIONI di tagli agli stipendi personali e diarie dei parlamentari. Di cui 13.562.847 milioni versati ad oggi nel fondo per il microcredito che ha già finanziato l’apertura ex novo di 741 nuove piccole -imprese, in media 5,3 nuove imprese al giorno, solo negli ultimi 15 giorni 80 nuove piccole imprese avviate, da Nord a Sud. A questi si aggiungono 1.646.025 euro versati al Fondo ammortamento per i Titoli di Stato. Tutti i parlamentari del M5S rinunciano inoltre alle indennità di carica aggiuntive previste per incarichi istituzionali (Vice Presidente Camera, Segretari, Questori) e parlamentari (presidenze e vice presidenze di Commissione) che rimangono nei bilanci di Camera e Senato generando un risparmio per lo Stato di altre centinaia di migliaia di euro.

6,2 MILIONI: Ammonta a euro 6.290.855 euro la somma restituita/accantonata da dicembre 2012 ad oggi da tutti i consiglieri regionali del M5S. Somma derivata dai tagli dei loro stipendi e rimborsi spese e dalle rinunce alle indennità di carica. Di questi: 105.829 euro serviranno anche per ricostruire una scuola di Benevento danneggiata dall’alluvione, 300.000 sono stati utilizzati per finanziare la realizzazione dell’apertura della Trazzera che collega Palermo a Catania la cui autostrada è stata chiusa a seguito del cedimento di un pilone del viadotto. Decine di migliaia di euro sono andati alle scuole della Valle d’Aosta. Altri sono stati destinati a fondi regionali o nazionali per le piccole imprese . Altri verranno presto utilizzati per progetti sul territorio. In tutte le regioni inoltre, gli eletti del M5S rinunciano alle indennità di carica aggiuntive e altri privilegi come le auto-blu. In Sicilia, ad esempio, alle somme restituite vanno aggiunti 110.722 euro d’indennità di carica non percepiti e lasciati nelle casse dell’assemblea regionale siciliana. Nei prossimi giorni pubblicheremo ogni dettaglio, regione per regione.

3 MILIONI La delegazione del MoVimento 5 Stelle al Parlamento Europeo ha rinunciato totalmente alla possibilità di usufruire dei finanziamenti per la costituzioni di “partiti politici europei e fondazioni europee“. La somma prevista per le delegazioni del gruppo è di 3 milioni di euro.

263 MILA: E’ la cifra che i 17 eurodeputati M5S hanno restituito ad oggi al fondo per il microcredito dai tagli dei propri stipendi

420 MILA: donati dal M5S in favore del Comune terremotato di Mirandola per costruire la palestra di una scuola. La fine dei lavori è prevista per Aprile 2016

Proprio in queste ore tutti i partiti politici, dal PD a Forza Italia sino alla Lega di Salvini si intascheranno oltre 45 MILIONI DI EURO di finanziamento pubblico (la BOCCADUTRI CARD), senza che i bilanci dei propri partiti siano stati certificati dalla preposta Commissione di Garanzia. Dunque, in totale violazione delle legge!
Mentre i partiti si intascheranno altri 45 milioni di euro, il MoVimento 5 Stelle dal 2010 ad oggi ha rinunciato, restituito e donato oltre 71.7 milioni di euro.
71.7 milioni di euro di motivi per cui #MiFidoDelM5S.