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L’#IndagatoPd del giorno: Valter Nebbiai, ex assessore Livorno

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All’inizio era un forte sospetto ma oggi è qualcosa di più. Quando è stato annunciato che la magistratura avrebbe passato ai raggi X le carte dell’Aamps, la municipalizzata ambientale del comune di Livorno, è scattato il panico fra gli ex amministratori Pd che hanno strumentalizzato i sindacati per opporsi al piano di risanamento della giunta labronica guidata da Nogarin. Ricordate le balle del Pd su tutti i giornali e su tutte le tv a proposito di Nogarin? Arrivarono addirittura le minacce al sindaco M5S. Oggi si capisce il perchè di questo livore: è arrivato il primo avviso di garanzia per l’ex assessore al Bilancio di Livorno, Valter Nebbiai, Pd ovviamente, per falso in bilancio e abuso d’ufficio: avrebbe, tra l’altro, concesso a una ditta uno sconto da 250mila euro sul debito Tia, finendo per alterare il bilancio 2013 dell’Aamps. Ma, a quanto pare, il meglio deve ancora venire. La procura di Livorno, con il nucleo tributario della guardia di finanza, infatti, sta conducendo un’inchiesta che promette di diventare un terremoto giudiziario. E ci sarebbero altri otto iscritti sul registro degli indagati.
Alla base di tutto, il dossier compilato dagli ispettore del ministero dell’Economia, che cristallizza la situazione al dicembre 2012, fra anomalie su premi e ricompense a favore degli amministratori della società. Come dire, l’avevamo detto. Chi sarà il prossimo?

Ricapitoliamo le notizie che dovrebbero dare i TG della TV pubblica ma che non daranno mai.

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1. Hanno condannato per truffa ai danni dell’INPS il consigliere regionale pugliese Ernesto Abaterusso. Ovviamente del PD. 18 mesi di carcere. Curriculum insomma.

2. Sotto indagine anche 3 ex-assessori di Marino: Caudo, Cattoi e Leonori. Nomine irregolari. Nulla di nuovo insomma.

3. Il Comune di Viterbo amministrato dal PD è in crisi. Sindaco sfiduciato dai piddini stessi. Forse lo butteranno giù dal notaio. Insomma un caos incredibile ma non si tratta di un comune a 5 stelle. Quindi silenzio!

4. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino (tra l’altro marito di Monica Cirinnà), PD, già assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma, nonché ex-vicepresidente della Regione Lazio, ha appena ricevuto un avviso di garanzia (arrivato anche alla sua giunta) per abusi edilizi e ampliamenti non legittimi rispetto ai chioschi sulle spiagge libere di Fregene, Focene e Maccarese.

5. Ennesimo avviso di garanzia per Vincenzo De Luca. Stavolta si tratta di “falso in atto pubblico”.

In un paese normale queste vicende riceverebbero molta attenzione. In una “dittatura mediatica”, al contrario, si parla ancora di Quarto!

Alessandro Di Battista

#TiMandiamoLaPicierno

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Nonostante le richieste immediate del MoVimento 5 Stelle, il sindaco Pd di Brenta Ballardin arrestato qualche giorno fa non ha ancora rassegnato le sue dimissioni. Per il Pd non c’è problema: la città può essere amministrata da un sindaco ai domiciliari. Il M5S l’aveva avvisato e oggi gli ha mandato la Picierno. Parte da Brenta il giro d’Italia degli amministratori Pd indagati e arrestati. Sarà un lungo viaggio.

“I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Lombardia Silvana Carcano, Paola Macchi e Dario Violi, insieme ai parlamentari Giorgio Sorial, Danilo Toninelli, Cosimo Petraroli, Manlio Di Stefano e i candidati sindaco del M5S di Milano Patrizia Bedori e di Varese Alberto Staidl hanno manifestato questa mattina davanti al municipio di Brenta per chiedere le dimissioni del sindaco Gianpietro Ballardin, iscritto al Pd ed eletto con una lista civica vicina al centrosinistra e attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di falso commesso da pubblico ufficiale. Per il MoVimento 5 Stelle chiunque ricopra una carica istituzionale, se si ritrova indagato o condannato, non può continuare ad assolvere la funzione pubblica.
Con noi c’era simbolicamente anche Pina Picierno che non ha mai mosso un dito per nessuno degli 83 indagati Pd che ancora siedono sulle loro comode poltrone.

Questo è solo il primo comune in cui andremo a chiedere le dimissioni delle cariche istituzionali indagate e condannate. Andremo a stanarli e a metterli davanti alle loro responsabilità, anche se, visto la diffusione del fenomeno, questo dovesse significare fare un vero e proprio giro d’Italia.”

I portavoce del M5S Lombardia

#NoCamorra

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“La strada dell’onestà ha un prezzo. Il prezzo è dover essere, sempre, senza eccezione alcuna, al di sopra di ogni sospetto. Per farlo occorre marcare le differenze tra noi e chi ci ha governato finora in modo netto.
A Quarto, un Comune già sciolto due volte per mafia, dove il MoVimento 5 Stelle la scorsa estate è stata l’unica lista politica nazionale autorizzata a correre per le elezioni, lo abbiamo fatto espellendo un consigliere (poi indagato) perché fece pressioni politiche che contraddicevano il nostro programma. Alla prima avvisaglia abbiamo messo alla porta De Robbio e oggi abbiamo preso consapevolezza di aver inflitto un grande colpo al malaffare.
Non ci siamo piegati, non si è piegata Rosa Capuozzo e lo dimostrano gli atti della Procura, che nella vicenda la considerano parte lesa. Questo per noi è un vanto, la testimonianza diretta che un’altra politica, ma soprattutto un altro Paese è possibile.
Ciononostante, è altrettanto naturale che quando una forza come il M5S cresce con tale rapidità questa possa divenire appetibile, anche per chi, come la mafia, negli ultimi 30 anni è stata abituata a stringere accordi e legami con il sistema partitico di centrodestra e centrosinistra. Viviamo nel Paese delle 5 organizzazioni criminali: Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Sacra corona unita, Camorra e oggi, anche grazie al PD, Mafia capitale. Per questo occorre essere ancor più esemplari, soprattutto a Quarto dove c’è il sospetto che alcuni voti fossero stati inquinati.
Dobbiamo dare segnali forti, coraggiosi, in totale discontinuità rispetto a quelli dati dai partiti. Occorrono decisioni ferme per dimostrare che nessun infiltrato controllerà mai il M5S. E siamo pronti a tornare alle urne quando vi è il sospetto che qualcuno ci abbia provato.
Noi siamo il M5S e l’esempio vale più di qualsiasi poltrona. Noi dobbiamo garantire il M5S tutto e per questa ragione chiediamo con fermezza a Rosa Capuozzo di dimettersi e far tornare ad elezioni Quarto.”
MoVimento 5 Stelle

Basta fango sul M5S #PdStaiSereno

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Le elezioni si avvicinano ogni giorno che passa, non nel 2018 come dice il Bomba ma tra 6 mesi milioni di italiani saranno chiamati al voto per rinnovare 1.200 amministrazioni locali, tra cui quelle di Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli. La macchina del fango del PD contro il M5S si muove alimentata dalla loro paura di perdere. A ogni nuovo sondaggio che dà il M5S in crescita, corrisponde un attacco mediatico da parte del Partito Democratico. Più il M5S raccoglie consensi nel Paese, più il Pd si affanna per delegittimarlo.
I piddini, spaventati dalla presa di coscienza dei cittadini delle balle raccontate dal governo – testimoniata dal flop della giornata dei banchetti e dal calo degli iscritti Pd passati dagli 831.042 del 2009 ai 366.641 del 2014 con una diminuzione del 55% – infamano l’operato dei sindaci 5 Stelle per convincere che il MoVimento non è pronto a governare.

Loro che hanno governato per decenni il Paese, lasciato i Comuni in brache di tela e i bilanci in rosso, loro che hanno amministratori locali indagati e arrestati un po’ ovunque, se la prendono con chi onestamente e con coraggio ripulisce le città dal loro lordume.
Gli schizzi di fango sono diffusi quotidianamente dall’Unità, organo di partito sostenuto da soldi pubblici e i cui debiti vengono pagati dai cittadini italiani, e dalla batteria di polli parlamentari sempre pronti a rilasciare dichiarazioni in serie quando non sanno nemmeno di cosa parlano. Gli altri giornali come La Stampa e il Fuffington Post invece di verificare le notizie pubblicano per compiacenza e gonfiano questa bolla mediatica fatta di menzogne. Ma è inutile: la verità è sotto gli occhi di tutti. Nonostante tutti i vostri sforzi non vi crede più nessuno. Il fango sul M5S è inutile, spargerlo vi fa perdere tempo, sonno e salute. Non agitatevi, gli italiani hanno il potere di mandarvi a casa e far governare i cittadini onesti.#PdStaiSereno: è la democrazia.

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