L’EFFETTO VERDINI….

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L’effetto Verdini è in un sondaggio che Alessandra Ghisleri ha già spedito ad Arcore. E che, nell’entusiasmo, Renato Brunetta mostrava in Transatlantico. Verdini può costare ben sette punti al Pd perché percepito come “impresentabile”, emblema di quei pezzi più discutibili (e indagati) del berlusconismo che renderebbero il Pd un’altra cosa. Da partito del centrosinistra ad accozzaglia di potere senza colori.

È chiaro che i sondaggi servono non solo a fotografare l’esistente, ma a capire – Berlusconi ci ha vinto varie elezioni – la “direzione”. E questa della Ghisleri è una ipotesi di “stress”. Che dice una cosa molto semplice: il partito della Nazione, o come lo si vuole chiamare, o un’alleanza con l’ex plenipotenziario di Berlusconi, è per un pezzo della sinistra indigeribile. L’effetto è che il popolo della sinistra, a quel punto, andrebbe verso una lista di sinistra o verso i Cinque stelle. Una lista di sinistra che con Bersani sta attorno al 13 per cento, senza – dice lo stesso sondaggio – tra l’8 e il 10. Mentre i Cinque Stelle possono superare quota trenta, al 31,6%, ben oltre il massimo storico.

Il Pd, al momento, è al 32 per cento (in crescita di 0,4 punti) rispetto alla scorsa settimana. Il Partito della Nazione con Verdini, e gli amici di Cosentino, la carica dei riciclati e transfughi che prima cantavano “Menomale che Silvio c’è” e ora “Menomale che Renzi c’è”, vale 7 punti. In meno. Fortissimo è proprio l’impatto della questione morale nell’elettorato di sinistra. Verdini è percepito come impresentabile. Pesano i suoi cinque rinvii a giudizio, dalla bancarotta alla P3 con Cosentino, pesa l’immagine compromessa con le pagine più opache del berlusconismo come la compravendita di Razzi e Scilipoti. Per non parlare di Cosentino, che addirittura non fu messo in lista (assieme a Marcello D’Utri) da Berlusconi perché aveva un effetto devastante pure sull’immagine di Forza Italia. I suoi amici che al Senato sostengono il governo e le riforme, in liste alleate del Pd o in liste del Partito della Nazione avrebbero l’effetto di un’atomica sull’elettorato di sinistra. Persone come Vincenzo D’Anna che una volta dichiarò: “Cosentino è un brav’uomo. Saviano si è arricchito con la camorra”. Ora Nick ‘o merikano è in carcere per camorra, Verdini è zeppo di rinvii a giudizi in processi pesantissimi. E l’elettorato di sinistra, se arrivano, è pronto ad andarsene.

L’Huffington Post, 1 ottobre 2015

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