# RENZIE FUORI I NOMI !!!

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Questo ometto da quattro soldi che ha svenduto i suoi ideali (sempre che ne avesse) a Berlusconi, la sua dignità al partito e la sua regione alle trivelle, oggi sostiene l’ennesima balla per svincolarsi dalla figura da burattino che sta facendo insieme ai suoi colleghi del PD.
Burattino Roberto Speranza avrebbe infatti dichiarato che la votazione al quarto scrutinio del Presidente della Repubblica sia colpa del MoVimento 5 Stelle e non del Patto del Nazzareno.
Ma come…proprio noi che gli abbiamo chiesto 4 nomi con due settimane di anticipo?
Robertino ascoltami…io lo so che è dura non conoscere la linea del partito del quale sei presidente ma questa vita ti fa male, chiama uno psicologo, ma uno bravo, e fatti seguire.

“Caro Renzie,

è il popolo italiano che le parla. Il Presidente della Repubblica non può essere di parte: la sua figura di garante dell’unità nazionale deve essere rappresentativa e condivisa.
Questo era l’auspicio dei nostri Padri Costituenti, quando scrissero, nell’articolo 83 della Costituzione, che per i primi tre scrutini fosse necessaria la maggioranza di due terzi. Lei invece ha già deciso che che il Capo dello Stato sarà eletto dalla quarta votazione in poi, quando sarà sufficiente solo la metà più uno dei voti. In questo modo, il nome del nuovo Presidente sarà espressione del volere di un partito solo, quello suo e di Berlusconi. Il partito del Nazareno.
Per eleggere un Capo dello Stato che sia il Presidente di tutti, lo si elegga entro i primi tre scrutini.
Solo così, tutti gli italiani potranno davvero riconoscersi nel prossimo Presidente della Repubblica.

Renzie, ‪#‎FuoriiNomi‬: te lo chiede il popolo italiano!”

Alessandro Di Battista e tutta Piazza del Popolo

Il M5S ha chiesto i nomi dei candidati alla presidenza della Repubblica a Renzie.

Si prende atto che non vuole darli. Si dice che il nome in realtà sia uno solo e sia già deciso: Giuliano Amato imposto da Berlusconi come presidente di garanzia e che verrà votato al quarto turno quando il voto delle opposizioni (interne ed esterne) sarà ininfluente, al contrario dello spirito della Costituzione che voleva un presidente super partes e non del governo o di due partiti.

Renzie, e questo è stupefacente, i nomi non li vuole comunicare neppure al partito di cui è segretario. Vuol fare una sorpresa ai suoi senza nessuna discussione interna. Ora ci chiede di andare al tavolo del Nazareno, ma a fare che? E’ un tentativo grossolano di rovesciamento delle parti supportato dai media.

Ma noi siamo stanchi di questi giochini. La ricreazione è finita. E’ sufficiente che Renzie ci mandi un tweet con la rosa dei nomi e noi la sottoporremo ai nostri iscritti attraverso la Rete. La rosa a questo punto la chiediamo al Partito Democratico. C’è nessuno in casa? Toc, toc, un segnale di democrazia da parte di chi se la è intestata nel nome è doveroso.

Movimento 5 Stelle

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