ECCO IL PD 2.0 : MENO COFFERATI E PIU’ CARMINATI ….

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1. Febbraio 2011: il parlamentare del PD Mimmo Lucà telefona a un tal Salvatore Demasi chiedendogli di sostenere Piero Fassino alle primarie del PD di Torino. I due vengono intercettati in quanto Demasi (poi arrestato durante l’operazione “Minotauro”) è ritenuto dai magistrati un boss della ‘ndrangheta nonché “Padrino” della città di Rivoli (città metropolitana di Torino).

2. Giugno 2013: la deputata Marianna Madia (oggi ministro) parlando delle primarie del PD a Roma dichiara: ““Nel Pd a livello nazionale ho visto piccole e mediocri filiere di potere. A livello locale, e parlo di Roma, facendo le primarie dei parlamentari ho visto, non ho paura a dirlo, delle vere e proprie piccole associazioni a delinquere sul territorio”. Un anno e mezzo dopo scoppia lo scandalo ‪#‎MafiaCapitale‬ e scopriamo che delinquenti romani “indirizzavano” voti su taluni candidati ai quali chiedevano, una volta eletti, appalti in cambio.

3. Gennaio 2015: Cofferati, ex-sindaco PD di Bologna denuncia brogli durante le primarie in Liguria. Cinesi, marocchini, rom pare siano stati pagati per votare la renziana Paita. Vengono annullati i voti in alcune sezioni, il portavoce di Cofferati riceve lettere anonime con minacce di morte. Il dirigente del Pd Stefano Zara dice di aver visto “comportamenti da criminalità organizzata”. Oggi Cofferati lascia il partito.

Un tempo votai il PD, poi mi sono disintossicato.

Forse oggi comincia a disintossicarsi anche Cofferati.

E’ il PD 2.0, meno Cofferati e più Carminati!

Alessandro Di Battista

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